Cina e Italia rafforzano la cooperazione in diversi settori nel 55° anniversario delle relazioni diplomatiche

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 30 dicembre 2025

Vista del Colosseo a Roma, Italia. (25 marzo 2025 - Xinhua/Li Jing)

Vista del Colosseo a Roma, Italia. (25 marzo 2025 - Xinhua/Li Jing)

Nel 2025, in occasione del 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, gli scambi tra le due antiche civiltà sono fioriti in ambito politico, economico e culturale.

Una serie di iniziative in questi settori ha favorito la comprensione reciproca e ha segnato una nuova fase di cooperazione tra i due Paesi.

Gli scambi di alto livello guidano la cooperazione bilaterale

Cina e Italia hanno mantenuto stretti contatti ad alto livello quest'anno, con i leader di entrambi i Paesi che hanno sottolineato i costanti progressi nelle relazioni bilaterali.

A novembre, il Primo Ministro cinese Li Qiang ha incontrato la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni a margine del 20° Vertice del G20 in Sudafrica. Li ha affermato che la Cina è pronta a rafforzare l'allineamento delle strategie di sviluppo con l'Italia e a costruire un partenariato strategico globale più stabile e proficuo tra i due Paesi.

Da parte sua, Meloni ha affermato che le relazioni tra Italia e Cina godono di una buona spinta di sviluppo, con continui scambi bilaterali a tutti i livelli e progressi positivi nella cooperazione pratica.

In precedenza, durante una visita a Roma in ottobre, il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi aveva dichiarato che i due Paesi, in oltre mezzo secolo, hanno intrapreso una cooperazione pragmatica di alto livello, promosso scambi culturali e interpersonali e costruito un partenariato strategico globale.

Aziende italiane fiduciose nell'economia cinese

Con un volume di scambi commerciali bilaterali che supera i 70 miliardi di dollari statunitensi da diversi anni consecutivi, l'Italia considera la Cina un mercato vasto e dinamico in cui le aziende possono crescere e innovare.

Stand dell'Associazione Belt and Road Italian Food and Feed Promotion (BRIFF) nell'area espositiva dedicata ai prodotti alimentari e agricoli dell'ottava edizione della China International Import Expo (CIIE) a Shanghai, nella Cina orientale. (8 novembre 2025 - Xinhua/Liu Jiaqi)

Stand dell'Associazione Belt and Road Italian Food and Feed Promotion (BRIFF) nell'area espositiva dedicata ai prodotti alimentari e agricoli dell'ottava edizione della China International Import Expo (CIIE) a Shanghai, nella Cina orientale. (8 novembre 2025 - Xinhua/Liu Jiaqi)

Giuseppe Accogli, CEO del Gruppo Chiesi, azienda biofarmaceutica internazionale con sede in Italia, ha osservato che la forza lavoro dell'azienda in Cina è cresciuta del 30% negli ultimi due anni, parallelamente a una maggiore attenzione all'innovazione.

In occasione della China International Import Expo di quest'anno, il Gruppo Chiesi ha firmato un accordo di collaborazione con il gruppo farmaceutico cinese Haisco Pharmaceutical Group per lo sviluppo congiunto di un nuovo farmaco per la bronchiectasia.

"La Cina sta diventando un importante polo globale per l'innovazione", ha dichiarato Accogli, aggiungendo che l'azienda prevede di ampliare gli scambi nei settori farmaceutico e sanitario e di introdurre sul mercato cinese un numero maggiore di prodotti innovativi.

Una fiducia simile è stata espressa da Stefano Petrilli, responsabile globale delle operazioni di Marelli Propulsion.

Dal suo ingresso in Cina nel 1999, Marelli ha consolidato una presenza capillare nei settori dell'illuminazione, dell'elettronica, dei sistemi di propulsione e delle tecnologie verdi automobilistiche, con otto centri di ricerca e 17 stabilimenti in tutto il Paese.

"La Cina non è solo il più grande mercato automobilistico del mondo, ma anche uno dei mercati più strategici e dinamici per Marelli", ha affermato Petrilli. "Questo ci permette di offrire soluzioni personalizzate e rapide per i clienti locali, sfruttando al contempo i punti di forza della Cina in termini di innovazione e produzione per supportare i progetti globali".

Ha aggiunto che la trasformazione della Cina da "fabbrica del mondo" a "polo globale dell'innovazione" ha creato opportunità senza precedenti per le imprese a capitale straniero come Marelli.

Gli scambi culturali continuano a fiorire

A giugno, si è aperto il 27° Festival Internazionale del Cinema di Shanghai, con una giuria presieduta dal celebre regista italiano Giuseppe Tornatore. Il regista ha dichiarato di apprezzare i film cinesi, sottolineando che offrono una prospettiva diversa attraverso la quale può comprendere meglio la storia e la cultura della Cina.

A luglio, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha ospitato una mostra speciale intitolata "2025 East and West: International Dialogue Exhibition - From Shanghai to Rome", con opere di 49 artisti cinesi e italiani, tra dipinti, sculture e altre forme d'arte.

Visitatrice osserva le opere esposte alla mostra "2025 East and West International Dialogue Exhibition From Shanghai to Rome" presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Italia. (14 luglio 2025 - Xinhua/Li Jing)

Visitatrice osserva le opere esposte alla mostra "2025 East and West International Dialogue Exhibition From Shanghai to Rome" presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Italia. (14 luglio 2025 - Xinhua/Li Jing)

Renata Cristina Mazzantini, direttrice generale della galleria, ha evidenziato la crescente influenza della Cina sulla scena culturale globale e ha sottolineato l'importanza di instaurare scambi artistici a lungo termine.

"Dobbiamo rimanere aperti al mondo, soprattutto alla Cina", ha affermato, aggiungendo che le mostre congiunte aiutano i giovani artisti a comprendere meglio la Cina contemporanea e la sua dinamica scena artistica.

Marta Leonori, responsabile degli affari istituzionali presso l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, ha dichiarato che Cina e Italia si ispirano a vicenda da tempo, alimentando la creatività attraverso il rispetto reciproco e la curiosità, citando il viaggio di Marco Polo come simbolo duraturo di scambio tra civiltà.

"La storia di Marco Polo è iniziata secoli fa, ma si proietta nel futuro, e sta a noi continuare a scriverla", ha concluso.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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