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Conflitto USA-Israele-Iran: Stretto di Hormuz è 'campo di battaglia', molti Paesi concordano rilascio riserve strategiche petrolio
L'11 marzo, gli attacchi militari lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran sono entrati nel loro dodicesimo giorno. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato che, qualche ora prima, l'Aeronautica israeliana aveva impiegato decine di caccia in un'operazione per colpire diversi obiettivi, tra cui il quartier generale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica. La parte militare iraniana ha sottolineato che la precedente strategia di "rappresaglia proporzionata" è terminata e che, d'ora in poi, verrà attuata una nuova strategia di "attacco a sequenza".
Nel frattempo, l'escalation delle tensioni in Medio Oriente ha portato a un aumento vertiginoso dei rischi per la navigazione nello Stretto di Hormuz, facendo impennare i prezzi del petrolio a livello internazionale. L'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE) ha dichiarato l'11 marzo che i suoi 32 Paesi membri avevano concordato all'unanimità il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche, per far fronte alla situazione di carenza dell'offerta globale causata dagli attacchi militari di Usa e Israele contro l'Iran.
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