La gigantesca nave delle relazioni sino-americane e come mantenerla su una rotta stabile

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 12 maggio 2026

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump effettuerà una visita di Stato in Cina, da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio, su invito del Presidente cinese Xi Jinping. A seguito della conferma ufficiale della visita da parte della Cina, le notizie a essa relative hanno rapidamente dominato i titoli di quasi tutti i principali organi di stampa internazionali, sottolineando l'immensa rilevanza di questo incontro, seguito con grande attenzione in tutto il mondo. Tale attenzione riflette le elevate aspettative della comunità internazionale nei confronti delle relazioni sino-americane: solo se i legami bilaterali tra questi due Paesi rimarranno stabili e sostenibili, sarà possibile garantire la stabilità e lo sviluppo a livello globale.

Si tratta del secondo incontro faccia a faccia tra i leader dei due Paesi dopo quello tenutosi a Busan lo scorso ottobre, nonché della prima visita in Cina da parte di un Presidente degli Stati Uniti da quasi nove anni a questa parte. Nel corso degli ultimi nove anni, le relazioni tra Cina e USA, così come il panorama internazionale, hanno subito cambiamenti significativi. In questo contesto di trasformazione, è rimasta immutata la logica secondo cui la cooperazione tra Cina e Stati Uniti reca beneficio a entrambe le parti, mentre il confronto risulta dannoso per entrambe. Facendo leva sul rispetto reciproco, mantenendo fermo il principio irrinunciabile della coesistenza pacifica e aspirando a un futuro di cooperazione reciprocamente vantaggiosa, i due Paesi possono consolidare costantemente la fiducia reciproca e tracciare il percorso più idoneo per la loro relazione. Sullo sfondo di un panorama internazionale caratterizzato da turbolenze e trasformazioni, l'importanza di preservare la stabilità strategica nelle relazioni sino-americane, uno dei rapporti bilaterali di maggiore rilevanza a livello mondiale, è in costante crescita.

La diplomazia ai massimi livelli svolge un ruolo insostituibile nel fornire un orientamento strategico alle relazioni tra Cina e Stati Uniti. Nel corso dell'anno e oltre trascorso dalla rielezione del Presidente Trump, il Presidente Xi Jinping ha intrattenuto con lui numerose conversazioni telefoniche e incontri, contribuendo così a correggere la rotta delle relazioni bilaterali e a preservarle da pericoli latenti nei momenti più critici. I due Capi di Stato assumono un ruolo guida mantenendo un dialogo costruttivo ai massimi livelli; ciò fornisce cruciali garanzie strategiche per il miglioramento e lo sviluppo delle relazioni sino-americane, favorendo la stabilità complessiva nonostante gli inevitabili alti e bassi. Affinché le relazioni tra Cina e Stati Uniti possano stabilizzarsi e migliorare concretamente in futuro, il passo fondamentale consiste nell'attuare in modo pieno e fedele l'importante consenso raggiunto dai due leader.

Cina e Stati Uniti dovrebbero inoltre dimostrarsi pienamente capaci di "ridurre costantemente la lista dei problemi e ampliare quella delle aree di cooperazione". In quanto prime due economie mondiali, Cina e Stati Uniti generano complessivamente oltre un terzo della produzione economica globale e rappresentano circa un quinto del commercio mondiale di merci. Relazioni economiche e commerciali stabili e solide tra i due Paesi fungono da motore fondamentale per rafforzare la fiducia dei mercati e spingere l'economia globale verso la stabilizzazione e la ripresa. Inoltre, i due Paesi vantano solide prospettive di cooperazione nella lotta all'immigrazione clandestina, alle frodi nelle telecomunicazioni e al riciclaggio di denaro, nonché nei settori dell'intelligenza artificiale e delle malattie infettive. Per quanto concerne la governance globale e le principali questioni internazionali di attualità, sforzi coordinati in materia di sicurezza alimentare, sicurezza energetica e altre tematiche contribuirebbero ad affrontare le sfide globali e a promuovere la stabilità nelle regioni in crisi. Cina e Stati Uniti condividono vasti interessi comuni e un ampio spazio di cooperazione. Vi sono molte "iniziative importanti, concrete e positive" che i due Paesi possono intraprendere insieme a beneficio di entrambi i popoli e del mondo intero; tali opportunità non potranno che continuare a crescere.

Il quesito principale è come raggiungere tale obiettivo. La priorità immediata consiste nell'affrontare costantemente le problematiche legate alla percezione e alla comprensione reciproca. L'atteggiamento della Cina verso la costruzione di un rapporto sano, stabile e sostenibile con gli Stati Uniti è stato, in ogni circostanza, positivo, aperto e improntato a un elevato senso di responsabilità. Gli Stati Uniti dovrebbero operare nella stessa direzione, guidati dai principi di uguaglianza, rispetto e mutuo beneficio, ampliando la cooperazione e gestendo in modo appropriato le divergenze. Se le relazioni sino-americane venissero gestite secondo una mentalità a somma zero e se la Cina venisse ostinatamente definita dagli Stati Uniti come un avversario, la politica statunitense nei confronti della Cina perderebbe il proprio orientamento e finirebbe per arrecare danno a entrambe le parti. La storia ha dimostrato a più riprese che il dialogo tra Cina e Stati Uniti è preferibile al confronto, che la cooperazione è migliore di un gioco a somma zero e che la stabilità è preferibile alla volatilità. Molti osservatori hanno rilevato l'emergere, all'interno degli Stati Uniti, di un nuovo ciclo di dibattito sulla politica verso la Cina, caratterizzato da un crescente riconoscimento dei successi di sviluppo conseguiti da essa e dell'importanza di relazioni bilaterali stabili. Anche il favore dell'opinione pubblica americana nei confronti della Cina ha continuato a migliorare.

È doveroso sottolineare che la questione taiwanese riguarda gli interessi fondamentali della Cina e costituisce la prima "linea rossa" che non deve essere oltrepassata nelle relazioni sino-americane. Il rispetto del principio di una sola Cina, dei tre comunicati congiunti tra i due Paesi e degli impegni assunti dalle successive amministrazioni statunitensi in merito alla questione taiwanese non rappresenta soltanto un obbligo internazionale per gli Stati Uniti, ma costituisce altresì una condizione preliminare indispensabile per uno sviluppo stabile, sano e sostenibile delle relazioni sino-americane. La determinazione della Cina a salvaguardare l'unità nazionale e l'integrità territoriale è incrollabile; d'altra parte, il separatismo volto all'"indipendenza di Taiwan" è, per sua natura, incompatibile con la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan. Ciò che gli Stati Uniti devono riconoscere, in particolare, è che il mantenimento della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan richiede un'opposizione chiara e inequivocabile all'"indipendenza di Taiwan".

L'Oceano Pacifico è abbastanza vasto da consentire sia alla Cina che agli Stati Uniti di prosperare, ciascuno secondo le proprie modalità. Le relazioni sino-americane non hanno mai rappresentato una questione incentrata sul se debbano essere gestite bene, bensì una questione incentrata sul come debbano essere gestite bene. Anche quest'anno rappresenta un anno importante per le relazioni tra Cina e Stati Uniti; auspichiamo che gli incontri tra i due Capi di Stato portino ulteriori notizie positive a entrambi i Paesi e al mondo intero, rendendo il 2026 un anno fondamentale per lo sviluppo di relazioni sino-americane sane, stabili e sostenibili.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

Foto