La Spagna introdurrà controlli temporanei alle frontiere per gli arrivi dall'Italia

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 10 agosto 2026

Venerdì 7 agosto la Spagna ha annunciato il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne per i viaggiatori provenienti dall'Italia, in risposta al rifiuto di Roma di sollevare i controlli sui viaggiatori in arrivo dalla Spagna, decisione presa sulla scia della recente crisi migratoria nell'enclave spagnola di Ceuta, in Nord Africa.

Secondo una nota del governo spagnolo, i controlli temporanei presso porti e aeroporti entreranno in vigore all'inizio della giornata di sabato e rimarranno attivi fino al 7 settembre, salvo cambiamenti della situazione. Le misure prevedono controlli a campione sull'identità e sui documenti.

Il governo spagnolo ha dichiarato che l'Italia aveva unilateralmente reintrodotto i controlli sui viaggiatori provenienti dalla Spagna il 1° agosto, senza preavviso, definendo tali misure "ingiustificate, discriminatorie e contrarie agli interessi dell'Unione Europea (UE)".

La Spagna ha chiesto all'Italia di revocare immediatamente le misure.

In precedenza, nella giornata di venerdì, il governo italiano aveva annunciato il mantenimento dei controlli temporanei sui cittadini di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna almeno fino al 15 agosto, motivando la decisione con esigenze di sicurezza nazionale e di gestione delle frontiere.

Roma ha dichiarato di "non accettare ultimatum o pressioni esterne" in merito a questioni di sicurezza nazionale e gestione delle frontiere.

Ha inoltre sottolineato che i controlli non si applicano ai cittadini spagnoli o di altri Paesi UE in viaggio per via aerea o marittima, aggiungendo che le autorità di frontiera italiane cercheranno di ridurre al minimo i disagi per i legittimi spostamenti transfrontalieri.

La Premier italiana Giorgia Meloni ha annunciato le misure di controllo alle frontiere il 31 luglio, in seguito a un massiccio afflusso di migranti a Ceuta. Circa 80.000 persone sono entrate nell'enclave spagnola alla fine di luglio; quasi 75.000 di esse hanno poi fatto ritorno volontariamente.

Tra i 3.000 e i 5.000 migranti rimangono nell'enclave, saturando le strutture di accoglienza e creando una grave emergenza umanitaria, ha dichiarato giovedì il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas.

L'afflusso ha alimentato le tensioni tra gli Stati membri dell'UE riguardo ai controlli alle frontiere e al possibile spostamento dei migranti all'interno dell'area Schengen.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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