Taxi autonomi cinesi entrano nei mercati europei

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 10 agosto 2026

Le aziende cinesi attive nella guida autonoma stanno espandendo la propria presenza in Europa attraverso partnership con piattaforme di mobilità locale, gestori di flotte e case automobilistiche, in un contesto in cui i governi europei si stanno adoperando per consentire la sperimentazione e la futura diffusione commerciale di queste tecnologie.

Il 3 agosto WeRide, cinese, ha annunciato la stipula di una partnership strategica con GreenMobility, fornitore danese di servizi di mobilità elettrica condivisa. Le due aziende puntano a lanciare un servizio pubblico di robotaxi in Danimarca nella prima metà del 2027, previa ottenimento delle necessarie autorizzazioni normative.

La Danimarca rappresenta il primo mercato nordico e il sesto mercato europeo per WeRide. Il servizio impiegherà il GXR di WeRide, un veicolo a guida autonoma di Livello 4 conforme alle normative UE. Secondo l'azienda, il veicolo è in grado di operare senza conducente umano in aree designate e a determinate condizioni.

La collaborazione sfrutterà l'esperienza di GreenMobility nella gestione di flotte locali e nella mobilità condivisa. Le attività di sperimentazione e implementazione saranno condotte in collaborazione con le autorità danesi competenti in materia di viabilità e trasporti, nel pieno rispetto delle normative danesi ed europee.

Tony Han, fondatore e CEO di WeRide, ha affermato che la partnership potrebbe fungere da modello scalabile per l'implementazione di servizi di mobilità autonoma in nuovi mercati internazionali.

Il progetto danese si inserisce nel contesto di una crescente ricerca di coordinamento tra i Paesi europei in merito ai test e all'introduzione di veicoli a guida autonoma. A giugno, 18 Stati membri dell'UE hanno firmato una dichiarazione d'intenti congiunta per istituire aree di sperimentazione transfrontaliere su larga scala dedicate a tali veicoli.

L'iniziativa riguarda l'impiego di veicoli autonomi nel trasporto pubblico, nel trasporto merci e nella logistica. I Paesi partecipanti lavoreranno alla definizione di principi di omologazione comuni e di procedure di autorizzazione coordinate, al fine di favorire la sperimentazione su larga scala e la futura diffusione commerciale.

La dichiarazione sottolinea inoltre che il passaggio dalla fase di sperimentazione all'effettiva operatività richiede condizioni uniformi e prevedibili per l'erogazione di servizi di trasporto automatizzato in tutto il mercato unico dell'UE.

Apollo Go, il servizio di ride-hailing a guida autonoma di Baidu, e la piattaforma europea di mobilità Freenow (parte di Lyft) hanno avviato a Londra, il 28 luglio, i test dei veicoli autonomi RT6 di sesta generazione.

Le prove iniziali si stanno svolgendo con operatori di sicurezza a bordo nel distretto londinese di Brent, un'area che comprende sia contesti di guida urbani che suburbani. I partner prevedono di offrire il servizio al pubblico nel 2027, previa approvazione delle autorità competenti.

A giugno, l'azienda cinese di guida autonoma Pony.ai ha annunciato l'avvio di un progetto pilota di mobilità autonoma in Lussemburgo, in collaborazione con la piattaforma europea di mobilità Bolt e il gruppo automobilistico multinazionale Stellantis.

Pony.ai fornirà la tecnologia di guida autonoma, Bolt metterà a disposizione la propria esperienza nella gestione di una piattaforma di ride-hailing e Stellantis fornirà un furgone di medie dimensioni realizzato su una piattaforma progettata per supportare la guida autonoma L4, oltre a offrire le proprie competenze ingegneristiche e produttive.

A Zagabria, in Croazia, Pony.ai fornisce la tecnologia di guida autonoma per un servizio di robotaxi gestito dall'azienda di mobilità Verne. Il servizio è stato aperto al pubblico ad aprile e i passeggeri possono prenotare e pagare le corse tramite l'app di Verne.

Anche Uber è partner del progetto di Zagabria. Ad aprile, Verne ha dichiarato che in seguito le corse sarebbero state disponibili anche tramite l'app di Uber.

Ron Zheng, senior partner di Roland Berger e responsabile della divisione automotive per l'Asia, ha affermato che le aziende cinesi di guida autonoma devono adattare i propri algoritmi utilizzando dati locali, poiché le norme del traffico, la segnaletica stradale e le condizioni di circolazione mista in Europa differiscono notevolmente da quelle cinesi.

Le loro prospettive a lungo termine dipenderanno dalla rapidità con cui soddisferanno i requisiti normativi locali e costruiranno partnership stabili con aziende europee, ha osservato Zheng.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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