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Le relazioni Cina-Europa acquisiscono nuovo slancio in un contesto di turbolenze globali

Il Primo Ministro britannico Keir Starmer conversa con l'attrice britannica Rosamund Pike (a sinistra) e con alcuni studenti locali durante la sua visita al Design Innovation Institute di Shanghai, nella Cina orientale. (31 gennaio 2026 - Xinhua/Wang Xiang)
In un mondo scosso da tensioni geopolitiche, l'Europa è nuovamente alla ricerca di maggiore stabilità e la Cina sta riemergendo con sempre maggiore forza come partner cruciale agli occhi di molti funzionari e imprese europee.
Dalla fine del 2025, gli scambi di alto livello si sono intensificati, come dimostrano il recente viaggio in Cina del Primo Ministro britannico Keir Starmer e la visita di Stato del Presidente francese Emmanuel Macron alla fine dello scorso anno, parallelamente a un graduale ripristino dei meccanismi di dialogo su commercio, clima e governance.
RAFFORZAMENTO DEI RAPPORTI AD ALTO LIVELLO
La visita di Starmer in Cina, la prima di un Primo Ministro britannico da anni, è stata ampiamente considerata un banco di prova per verificare se Londra fosse in grado di accantonare le divergenze per perseguire un approccio più equilibrato che bilanci l'impegno con le necessarie garanzie.
A seguito della visita, le due parti hanno riaffermato il loro impegno a costruire una relazione stabile e lungimirante, concentrandosi sulla cooperazione e conducendo un dialogo franco per rafforzare la comprensione reciproca.
Nei circoli politici europei, un pensiero simile sta prendendo piede: considerare il dialogo come uno strumento pratico per gestire al meglio le divergenze e ridurre i rischi. Il viaggio di Macron nel dicembre 2025, che ha incluso incontri con la leadership cinese e un'ampia attività di diplomazia pubblica, ha sottolineato la ferma intenzione della Francia di impegnarsi con la Cina.
Questo slancio è proseguito anche nel 2026. Il Primo Ministro finlandese Petteri Orpo ha concluso mercoledì 28 gennaio la sua visita di quattro giorni in Cina, la prima di un Primo Ministro finlandese in 17 anni, evidenziando ulteriormente l'intensificarsi degli scambi di alto livello tra Cina ed Europa.
In un'intervista esclusiva rilasciata a Xinhua a Beijing, Orpo ha affermato che il potenziale di cooperazione tra Finlandia e Cina in settori come l'energia pulita e la transizione verde si sta sviluppando costantemente.
I due governi hanno firmato documenti di cooperazione in materia di scienza e tecnologia, edilizia abitativa e sviluppo urbano-rurale, dogane, cultura e turismo, economia e commercio ed energia.
Il Primo Ministro irlandese Micheál Martin, che ha concluso la sua visita in Cina all'inizio del mese scorso, ha ribadito che l'Irlanda è disposta ad approfondire la cooperazione con la Cina in materia di commercio, investimenti, scienza e tecnologia, biomedicina, energie rinnovabili, intelligenza artificiale, istruzione e altri settori.

Il Presidente francese Emmanuel Macron visita l'Università del Sichuan a Chengdu, nella provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. (5 dicembre 2025 - Liu Yuchen/Xinhua)
APPROFONDIMENTO DELLA COOPERAZIONE
Esponenti del mondo imprenditoriale sostengono che il ripristino del dialogo ad alto livello possa contribuire a ricostruire la fiducia nell'intero sistema economico. Steven Lynch, direttore del commercio internazionale presso le Camere di Commercio britanniche, ha dichiarato all'agenzia Xinhua che la visita di Starmer in Cina dovrebbe consentire al Regno Unito di definire un approccio più chiaro e coerente nei confronti della Cina, al fine di mantenere saldo il rapporto economico.
La Cina è diventata un contributore fondamentale all'innovazione scientifica e alla produzione avanzata, nonché una forza trainante per la prosperità globale, ha dichiarato venerdì a Xinhua Pascal Soriot, CEO del colosso farmaceutico britannico AstraZeneca, il giorno dopo che l'azienda si è impegnata a investire 15 miliardi di dollari in Cina entro il 2030 per espandere gli impianti di produzione di farmaci e le strutture di ricerca e sviluppo.
Oltre ai centri strategici di ricerca e sviluppo a Beijing e Shanghai, il piano prevede anche l'ampliamento degli stabilimenti produttivi esistenti a Beijing, Taizhou e Qingdao, nonché la creazione di due nuovi impianti dedicati alle terapie cellulari e ai radioconiugati, quest'ultima una nuova modalità di trattamento per il cancro.
Astrid Nordin, titolare della cattedra di Relazioni Internazionali Cinesi presso il Lau China Institute del King's College di Londra, ha sottolineato gli "interessi comuni" tra Cina e Regno Unito, in particolare nei settori dell'istruzione, del cambiamento climatico, della salute e della ricerca scientifica.
La casa automobilistica cinese Chery Commercial Vehicle prevede di stabilire la sua prima sede europea a Liverpool, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Il centro dovrebbe supportare la ricerca, l'ingegneria e la commercializzazione, creando posti di lavoro nei settori del software, di ricerca e sviluppo e delle operazioni. Questa iniziativa è stata interpretata dai leader locali come un importante segno di fiducia nelle ambizioni della regione in materia di produzione avanzata e innovazione verde.
Sul continente, anche i leader del settore promuovono una cooperazione pragmatica. Markus Kamieth, CEO del colosso chimico tedesco BASF, ha affermato che la Cina sta diventando un polo di innovazione sempre più importante, in particolare nelle tecnologie verdi, e che una "cooperazione sensata" ha un valore reale, anche per le relazioni politiche.
Paulo Rios de Oliveira, membro del consiglio di amministrazione di AICEP Portugal Global, agenzia governativa per il commercio e gli investimenti, ha dichiarato che la Cina rimane un partner importante e affidabile, con nuovi punti di crescita emergenti nella transizione energetica, nei trasporti sostenibili, nella produzione avanzata, nell'economia digitale, nelle scienze della vita, nella sanità e nell'economia marittima.
Ha aggiunto che la Cina è diventata uno dei partner economici più importanti del Portogallo, con scambi commerciali in espansione sia in termini di volume che di qualità, e con investimenti cinesi che contribuiscono a diversi settori come energia, finanza, assicurazioni, ICT, infrastrutture e servizi moderni.
Ioannis Kotoulas, docente a contratto di geopolitica presso l'Università di Atene, ha affermato che l'Europa è attratta dalle tecnologie avanzate della Cina, dalla sua efficienza nella risoluzione dei problemi e dalla sua enfasi sulla cooperazione economica piuttosto che sul confronto geopolitico.
Il presidente del 48 Group, Jack Perry, ha dichiarato che le aziende britanniche intendono approfondire la cooperazione con la Cina in settori in cui le due economie sono realmente complementari, aggiungendo che la relazione tra Gran Bretagna e Cina è importante non solo a livello bilaterale, ma anche a livello globale. "Dimostra che la cooperazione è ancora possibile tra Paesi con sistemi, storie e prospettive diverse. Ciò ha un effetto stabilizzante sui mercati e sulla fiducia."
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