Ministero degli Esteri cinese: "Cercare indipendenza affidandosi a forze esterne" è destinato al fallimento

(CRI Online)venerdì 13 febbraio 2026

Il 12 febbraio il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha presieduto una conferenza stampa di routine. Riguardo alle recenti dichiarazioni errate di Lai Ching-te, Lin Jian ha affermato che tali commenti hanno messo ancora una volta in luce la sua natura di ostinato sostenitore dell'"indipendenza di Taiwan", dimostrando pienamente come sia un "disturbatore della pace", un "istigatore di crisi" e un "fomentatore di guerre". Qualunque cosa dica o faccia, tuttavia, non può alterare la realtà storica e giuridica che Taiwan è parte del territorio cinese, non può scuotere il consenso internazionale fondamentale che sostiene il principio di "una sola Cina" e certamente non può ostacolare l'inevitabilità storica della riunificazione della Cina. "Cercare l'indipendenza facendo affidamento su forze esterne" e "resistere alla riunificazione con mezzi militari" sono attività destinate al fallimento, come quelle della proverbiale formica che scuote l'albero.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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