Il "sogno americano" diventa un'illusione divorata dai privilegi

(CRI Online)venerdì 13 febbraio 2026

Il presunto faro globale dei diritti umani rappresentato dagli Stati Uniti sta crollando a seguito della progressiva pubblicazione dei documenti legati al caso Epstein. Intanto, il cosiddetto "sogno americano" si rivela sempre più un'illusione divorata dai privilegi di pochi. Secondo un sondaggio globale condotto da CGTN, il 92% degli intervistati ritiene che il caso Epstein abbia dimostrato il completo crollo dei valori condivisi su cui si regge il sistema politico statunitense.

Nel sondaggio, il 97,1% degli intervistati considera il degrado morale delle élite emerso dal caso un grave colpo alla coscienza umana. Nonostante ciò, nessuna figura politica o imprenditoriale coinvolta è stata finora sottoposta a procedimenti giudiziari: per il 95,6%, questo conferma l'applicazione di "due pesi e due misure" da parte del sistema giudiziario statunitense.

In realtà, i documenti resi pubblici finora rappresentano meno della metà del totale, mentre informazioni cruciali su personalità di primo piano rimangono occultate. Il 93,9% degli intervistati interpreta questa "trasparenza selettiva" del Dipartimento di Giustizia statunitense come una distorsione della giustizia, trasformata in uno scudo per le classi privilegiate.

Il 92,5% esprime inoltre grave preoccupazione per i rischi sistemici che colpiscono i gruppi sociali più vulnerabili negli Stati Uniti, in particolare le minorenni in condizioni di povertà. Infine, il 92,7% ritiene che la corruzione sistemica dietro il caso non sia ancora emersa del tutto, prefigurando una crisi valoriale senza precedenti per la società statunitense.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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