Italia pronta a offrire supporto alla difesa dei Paesi del Golfo

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 06 marzo 2026

L'Italia non intende entrare in guerra, ma è disposta a inviare assistenza difensiva ai Paesi del Golfo, in un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente, ha dichiarato giovedì 5 marzo la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.

In un'intervista in diretta con l'emittente radiofonica italiana RTL 102.5, Meloni ha affermato che l'Italia, insieme a Gran Bretagna, Francia e Germania, intende fornire assistenza difensiva ai Paesi del Golfo, in particolare nella difesa aerea.

Ha affermato che l'iniziativa mira a proteggere decine di migliaia di cittadini italiani e circa 2.000 soldati italiani di stanza nella regione, sottolineando che l'area del Golfo è vitale per l'approvvigionamento energetico.

Esprimendo preoccupazione per l'escalation della situazione in Medio Oriente, Meloni ha lanciato l'allarme per una crescente crisi del diritto internazionale. Ha affermato che l'attuale conflitto rischia di innescare un'ulteriore escalation con conseguenze imprevedibili e potrebbe avere ripercussioni per l'Italia.

Riguardo all'eventuale utilizzo delle basi militari statunitensi in Italia per operazioni contro l'Iran, Meloni ha affermato che non è stata avanzata alcuna richiesta in tal senso.

"L'Italia non è in guerra e non intende entrarvi", ha affermato, aggiungendo che l'utilizzo delle basi militari americane in Italia continua a essere conforme agli accordi bilaterali esistenti.

Secondo Meloni, in base agli accordi firmati nel 1954 e aggiornati nel tempo, diverse strutture militari in Italia vengono messe a disposizione degli Stati Uniti.

La Presidente del Consiglio ha affermato che il suo governo sta monitorando attentamente le potenziali conseguenze economiche della crisi, sottolineando la necessità di prevenire speculazioni che potrebbero far salire i prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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