Hormuz, Regno Unito e Francia, riunione congiunta per una missione di pace

(CRI Online)martedì 14 aprile 2026

Il 13 aprile, il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che il Regno Unito non sostiene il blocco dello Stretto di Hormuz, insistendo sulla necessità di ripristinare la libertà di navigazione attraverso canali diplomatici per evitare un'ulteriore escalation.

Starmer ha osservato che lo stretto è attualmente chiuso o soggetto a restrizioni, impedendo il transito di petrolio e gas verso i mercati globali. Questa situazione, ha spiegato, provoca un aumento dei prezzi e dei costi energetici per i cittadini. Il Premier britannico ha ribadito che Londra "non sostiene il blocco" e sta coordinando una risposta diplomatica e politica. Interrogato su un possibile coinvolgimento militare del Paese nel conflitto, Starmer ha escluso questa ipotesi, affermando che non rientra nell'interesse nazionale.

Nella stessa giornata, il Presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato sui social media che Francia e Regno Unito organizzeranno nei prossimi giorni una riunione con i Paesi interessati per discutere il lancio di una missione multilaterale al fine di garantire la ripresa della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Macron ha sottolineato l'urgenza di rafforzare gli sforzi diplomatici per una soluzione duratura delle tensioni in Medio Oriente, evidenziando la necessità di costruire un quadro stabile che permetta ai Paesi della regione di coesistere in pace e sicurezza. Ha aggiunto che occorre affrontare le cause profonde delle crisi, ripristinare al più presto una navigazione libera e sicura nello stretto e sostenere il ritorno del Libano su un percorso di pace, nel rispetto della sua sovranità e integrità territoriale.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

Foto