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La Cina concederà un trattamento a dazio zero a tutti i Paesi africani con relazioni diplomatiche
La Cina estenderà il regime a dazio zero a tutti i Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche, a partire dal 1° maggio 2026, hanno annunciato martedì 28 aprile le autorità cinesi.
Secondo le autorità, l'inclusione di ulteriori 20 nazioni africane nella politica del regime a dazio zero testimonia l'attivo impegno del Paese verso un'apertura di standard elevato.
Dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2028, la Cina concederà il regime a dazio zero, sotto forma di aliquota tariffaria preferenziale, a 20 Paesi africani che hanno stabilito legami diplomatici con la Cina e che non sono classificati come Paesi meno sviluppati, emerge da un annuncio della Commissione per le Tariffe Doganali del Consiglio di Stato.
L'annuncio ha specificato che, per i prodotti soggetti a contingenti tariffari, verrà azzerata esclusivamente l'aliquota tariffaria applicabile all'interno del contingente, mentre l'aliquota applicabile al di fuori del contingente rimarrà invariata.
Durante il biennio di attuazione, la Cina continuerà a promuovere la negoziazione e la firma dell'Accordo di Partenariato Economico Cina-Africa per lo Sviluppo Condiviso con i relativi Paesi africani, è stato precisato.
L'ultima iniziativa della Cina, volta ad estendere il trattamento a tariffa zero ad ulteriori 20 nazioni africane, giunge dopo che il Paese aveva già concesso tale trattamento, applicandolo al 100% delle linee tariffarie, a partire dal 1° dicembre 2024, a 33 Paesi africani meno sviluppati con i quali intrattiene relazioni diplomatiche.
La commissione ha aggiunto che questa iniziativa svolgerà un ruolo importante nel rafforzare il legame di cooperazione economica e commerciale tra Cina e Africa, nonché nel promuovere gli sforzi congiunti per costruire una comunità sino-africana stabile dal futuro condiviso per la nuova era.
Definendola una "misura significativa", il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato martedì che, con l'entrata in vigore di questa politica ampliata prevista per venerdì, la Cina diventerà la prima grande economia a offrire un trattamento a tariffa zero unilaterale e a copertura totale a tutti i Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche, nonché a tutti i Paesi meno sviluppati con cui mantiene rapporti diplomatici.
In una dichiarazione, il Ministero ha affermato che l'accordo sulle tariffe zero rappresenta altresì un passo innovativo e graduale, inserito nel contesto degli sforzi congiunti della Cina e dei pertinenti Paesi africani volti alla firma dell'accordo di "Partenariato Economico Cina-Africa per lo Sviluppo Condiviso".
In un momento in cui l'unilateralismo e il protezionismo sono in ascesa, la mossa della Cina amplierà l'apertura del proprio mercato attraverso l'applicazione di tariffe zero, creando opportunità di sviluppo per i Paesi africani. Nel contempo, negoziando e sottoscrivendo l'accordo di "Partenariato Economico Cina-Africa per lo Sviluppo Condiviso", la Cina mira a garantire benefici stabili ai Paesi africani e a fornire salvaguardie istituzionali a lungo termine, stabili e prevedibili, per l'approfondimento delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Africa.
In quanto passo concreto a dimostrazione dell'incrollabile impegno della Cina nell'espandere un'apertura di alto livello e della sua iniziativa volta a un'ulteriore apertura, l'attuazione del regime a tariffe zero per i 53 Paesi africani conferirà un forte impulso alla cooperazione commerciale e agli investimenti tra Cina e Africa, nonché allo sviluppo del continente africano, è stato sottolineato.
L'annuncio politico rilasciato martedì dalla Cina si allinea con i suoi sforzi più ampi volti a costruire un nuovo sistema economico aperto con standard più elevati, attraverso una cooperazione aperta e reciprocamente vantaggiosa e l'espansione dell'apertura istituzionale nel corso dei prossimi anni.
Secondo le linee guida del 15° Piano Quinquennale della Cina (2026-2030), il Paese assumerà attivamente l'iniziativa per un'ulteriore apertura, creando un contesto istituzionale trasparente, stabile e prevedibile. Si è inoltre impegnato a migliorare la qualità e il livello della cooperazione in ambito commerciale e degli investimenti nel periodo che si estende fino al 2030.
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