La Cina chiede nuovamente al Giappone di accelerare il processo di gestione delle armi chimiche abbandonate

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 30 aprile 2026
La Cina chiede nuovamente al Giappone di accelerare il processo di gestione delle armi chimiche abbandonate

La Cina esige nuovamente che il Giappone acceleri il processo di gestione delle armi chimiche abbandonate, trattandosi di una responsabilità ineludibile del Giappone; chiede inoltre che venga restituita al popolo cinese una patria incontaminata e che venga rimosso il principale ostacolo alla realizzazione di un mondo libero da armi chimiche, ha dichiarato mercoledì 29 aprile Lin Jian, portavoce del Ministero degli Esteri cinese.

Lin ha rilasciato tali dichiarazioni nel corso di una regolare conferenza stampa, rispondendo a una domanda relativa al 29° anniversario dell'entrata in vigore della Convenzione sulle Armi Chimiche (CWC), ricorso mercoledì.

"Le armi chimiche abbandonate dal Giappone in Cina rappresentano uno dei crimini più gravi commessi dai militaristi giapponesi durante la guerra di aggressione contro la Cina. Ancora oggi, tali armi continuano a costituire una seria minaccia per la salute e la sicurezza del popolo cinese, nonché per l'ambiente nelle regioni colpite", ha affermato Lin.

La distruzione completa di queste armi costituisce un preciso obbligo internazionale del Giappone, ha sottolineato Lin, aggiungendo che la Cina esorta da tempo il Giappone a procedere alla distruzione totale e approfondita delle armi chimiche abbandonate, senza ulteriori indugi e in conformità con le disposizioni della CWC e dei Memorandum d'intesa (MoU) siglati tra i due governi in merito alla questione.

"Rimuovere le pericolose armi chimiche abbandonate è una responsabilità a cui il Giappone non può sottrarsi. Ancora una volta, esigiamo che il Giappone si assuma seriamente le proprie responsabilità, sia storiche che attuali; che adempia agli obblighi previsti dalla CWC; che fornisca, senza alcuna reticenza, indicazioni precise sui siti di sepoltura delle armi; e che investa maggiori risorse per accelerare il processo, ripristinando un ambiente di vita sicuro per il popolo cinese ed eliminando l'ostacolo alla creazione di un mondo libero da armi chimiche", ha concluso Lin.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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