Napoli testimone dei legami secolari con la Cina

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 06 maggio 2026

Danza del leone durante i festeggiamenti per il Capodanno lunare cinese a Napoli. (31 gennaio 2022 - Str/Xinhua)

Danza del leone durante i festeggiamenti per il Capodanno lunare cinese a Napoli. (31 gennaio 2022 - Str/Xinhua)

Dagli archivi a un istituto universitario locale, fino ai nomi delle strade, Napoli, città portuale dell'Italia meridionale, intrattiene da secoli stretti legami con la Cina, divenendo testimone privilegiata dello sviluppo degli scambi culturali tra i due Paesi.

Luigi Carbone, consigliere comunale di Napoli e presidente della Commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive, ha recentemente affermato che i legami tra Napoli e la Cina affondano le proprie radici profondamente nella storia.

Tali legami sono "ormai diventati parte del nostro DNA", ha dichiarato Carbone.

Oltre a vantare un vicolo tortuoso denominato "Salita dei Cinesi", quasi trecento anni fa Napoli divenne sede del "Collegio dei Cinesi", fondato dal missionario italiano Matteo Ripa.

Dopo aver prestato servizio come pittore e traduttore presso la corte imperiale della dinastia Qing (1644-1911), Ripa fece ritorno in Italia nel 1723 e istituì il collegio con la chiara missione di superare le barriere linguistiche e culturali, formando talenti autenticamente inclusivi e interculturali.

Il collegio si trasformò successivamente in una delle prime istituzioni in Europa a dedicarsi allo studio sistematico della lingua e della cultura cinese.

Castel dell'Ovo illuminato da luci rosse per celebrare il Capodanno lunare cinese, a Napoli. (2 febbraio 2011 - Xinhua/Wang Qingqin)

Castel dell'Ovo illuminato da luci rosse per celebrare il Capodanno lunare cinese, a Napoli. (2 febbraio 2011 - Xinhua/Wang Qingqin)

Dopo diversi cambi di denominazione, l'istituto si è evoluto nell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", rimanendo un centro di eccellenza per gli studi sinologici in Italia.

Secondo Antonella Vurchio, bibliotecaria de "L'Orientale", il nucleo originario della collezione della biblioteca proveniva dal Collegio dei Cinesi.

Roberto Tottoli, Rettore dell'Università, ha affermato che l'"eredità illuminante" del Collegio dei Cinesi è passata direttamente a "L'Orientale". A suo avviso, gli studi sulla lingua e sulla cultura cinese hanno costituito, fin dalle origini, il fulcro della missione dell'Ateneo.

Tottoli ha sottolineato come la collaborazione dell'Università con le istituzioni cinesi si sia estesa dall'insegnamento linguistico e dalla storia fino alle relazioni internazionali e all'archeologia. L'Ateneo ha siglato numerosi protocolli d'intesa con partner cinesi e ha avviato una collaborazione con l'Accademia Cinese delle Scienze Sociali.

Inoltre, l'Istituto Confucio presso "L'Orientale" ha promosso scambi culturali, favorendo la comprensione reciproca e l'amicizia tra i popoli di Cina e Italia.

Valeria Varriano, Direttrice italiana dell'Istituto Confucio, ha osservato che molti italiani vengono inizialmente attratti dalla cultura tradizionale cinese, per poi rimanere sorpresi dalla vitalità della Cina odierna.

I visitatori ammirano la mostra "Meet Pompeii: The Eternal City" presso il Museo dello Hunan a Changsha, capoluogo dell'omonima provincia nella Cina centrale. (8 luglio 2025 - Xinhua/Xue Yuge)

I visitatori ammirano la mostra "Meet Pompeii: The Eternal City" presso il Museo dello Hunan a Changsha, capoluogo dell'omonima provincia nella Cina centrale. (8 luglio 2025 - Xinhua/Xue Yuge)

"L'istituto è diventato un vero e proprio fulcro a Napoli, collegando le scuole all'università e promuovendo gli scambi tra gli studenti cinesi in Italia e quelli italiani», ha aggiunto Varriano.

Wu Junru, direttrice cinese dell'Istituto Confucio di Napoli, ha affermato che l'istituto funge non solo da ente per l'insegnamento delle lingue, ma anche da piattaforma per gli scambi culturali.

Lo studente italiano Davide Saracino ha osservato che figure come Matteo Ripa e Marco Polo hanno contribuito a costruire ponti tra le civiltà nella loro epoca; oggi, spetta alle generazioni più giovani portare avanti quest'opera.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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