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La Cina esorta le Filippine a porre fine alle molestie nel Mar Cinese Meridionale
Giovedì 7 maggio, un portavoce della Guardia Costiera Cinese (CCG) ha esortato la controparte filippina a porre immediatamente fine alle molestie illegali, alle campagne diffamatorie e alla propaganda incendiaria, rispondendo così all'interferenza di Manila nelle attività di ricerca scientifica marina della Cina.
Il portavoce della CCG, Jiang Lue, ha rilevato che mercoledì un velivolo Islander della Guardia Costiera filippina si è deliberatamente avvicinato e ha molestato la nave cinese per la ricerca scientifica Xiangyanghong 33, mentre quest'ultima stava conducendo una legittima indagine ecologica marina nelle acque in prossimità di Houteng Jiao, in Cina.
La CCG ha tracciato e monitorato il velivolo, gestendo la situazione in conformità con le leggi e i regolamenti vigenti al fine di garantire la sicurezza delle operazioni della nave cinese, ha affermato Jiang, sottolineando che le accuse mosse dalla parte filippina costituiscono una mera distorsione dei fatti, volta a trarre in inganno l'opinione pubblica.
Jiang ha ribadito che la CCG continuerà a condurre operazioni di tutela dei diritti e di applicazione della legge nelle acque sotto la giurisdizione cinese, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Il Corpo adotterà inoltre tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle operazioni di indagine scientifica cinesi e per preservare la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale, ha concluso Jiang.

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