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L'industria marittima cinese promuove la transizione verso l'intelligenza
Scene un tempo relegate alla fantascienza, navi che tracciano rotte in autonomia, identificano ostacoli in tempo reale e attraccano nei porti servite da gru completamente automatizzate, stanno rapidamente diventando la nuova normalità nel settore marittimo cinese.
Spinta da un'impennata nell'uso dell'intelligenza artificiale (IA) e dei big data, la nazione con la più grande flotta mercantile al mondo sta virando attivamente verso lo "smart shipping", un approccio che, secondo gli esperti, è essenziale per sviluppare nuove forze produttive di qualità e garantire la sicurezza delle filiere di approvvigionamento.
"Lo smart shipping è un sistema di trasporto marittimo incentrato sull'autonomia delle navi, supportato da infrastrutture digitali e garantito da un controllo operativo collaborativo", ha affermato Geng Xiongfei, esperto presso il Ministero dei Trasporti (MOT) del Paese. Ha inoltre sottolineato come lo sviluppo di questo settore sia fondamentale per migliorare la sicurezza, l'efficienza e la sostenibilità ambientale.
La posta in gioco è alta. La Cina vanta attualmente la più grande flotta marittima del mondo e il più vasto sistema portuale a livello globale, gestendo da diversi anni consecutivi il volume più elevato di merci e container a livello mondiale.
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un fervore di attività, con nuove attrezzature e tecnologie che passano dai laboratori alle acque aperte. Ad esempio, il mese scorso, la Ning Yuan Dian Kun, la più grande nave portacontainer intelligente e interamente elettrica al mondo, nonché la prima in Cina nella classe delle 10.000 tonnellate, ha avviato le operazioni commerciali presso il porto di Ningbo-Zhoushan. Alimentata da batterie modulari, l'imbarcazione è dotata di sistemi di percezione visiva adatti a ogni condizione meteorologica e di capacità di pianificazione intelligente delle rotte.
Si prevede che il passaggio all'alimentazione elettrica consentirà di risparmiare 580 tonnellate di carburante e di ridurre le emissioni di anidride carbonica di oltre 1.400 tonnellate all'anno, segnando un passo fondamentale per la logistica verde. Ciò non solo dimostra la svolta tecnologica della Cina nel campo delle navi intelligenti, ma si allinea anche alla tendenza globale verso una navigazione sostenibile.
L'autonomia delle imbarcazioni rimane il fulcro di questa rivoluzione tecnologica. Secondo Geng, la Cina ha visto entrare in servizio una serie di navi intelligenti. Alcune di queste unità hanno già avviato operazioni regolari, mentre dispositivi intelligenti di supporto alle decisioni vengono applicati alle principali navi portarinfuse, petroliere e portacontainer.
Tuttavia, una "nave intelligente" richiede un "porto intelligente". La Cina ha già realizzato 60 terminal automatizzati per container e rinfuse secche; i moli automatizzati rappresentano circa il 28% delle strutture dedicate a navi di stazza superiore alle 10.000 tonnellate. Geng ha sottolineato come la Cina abbia tracciato un percorso di innovazione autonoma nella costruzione di porti intelligenti, stabilendo standard globali in termini di intelligenza, affidabilità ed efficienza nelle operazioni di carico.
La sinergia tra nave e terraferma è stata dimostrata in modo eclatante a febbraio presso il terminal automatizzato del porto di Qingdao, nella provincia dello Shandong, Cina orientale. La "Zhifei", la prima nave mercantile portacontainer intelligente per la navigazione costiera della Cina, ha completato una storica operazione di movimentazione container "end-to-end" interamente priva di equipaggio. L'imbarcazione ha eseguito in modo pienamente autonomo la navigazione, l'accosto e l'ormeggio, coordinandosi perfettamente con le gru automatizzate per le operazioni di carico e scarico, il tutto senza alcun intervento umano.
Per dare concretezza a questo slancio, le autorità cinesi hanno recentemente presentato un piano d'azione volto ad accelerare la profonda integrazione delle tecnologie d'avanguardia nel settore marittimo.
Chen Deli, funzionario dell'agenzia marittima del Ministero dei Trasporti, ha dichiarato che il Ministero sta accelerando la realizzazione di progetti pilota relativi allo smart shipping.
"In una fase successiva, ci coordineremo con diverse parti interessate per realizzare una serie di navi, rotte e aree pilota complete e rappresentative, al fine di promuovere l'applicazione commerciale di tutti gli elementi che costituiscono lo smart shipping", ha affermato Chen.

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