Cina: il militarismo giapponese impiega tattiche abituali dell'espansione militare

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 03 giugno 2026

Ingigantire le minacce esterne a fini di espansione militare e preparazione bellica sono tattiche abitualmente impiegate dal militarismo giapponese, ha dichiarato martedì 2 giugno la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Mao Ning.

La portavoce ha rilasciato tali dichiarazioni nel corso di una regolare conferenza stampa, in risposta alle recenti affermazioni della Prima Ministra giapponese Sanae Takaichi e del Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth in merito alla revisione, da parte del governo giapponese, dei "tre principi sul trasferimento di equipaggiamenti e tecnologie di difesa".

Mao ha sottolineato che, come esplicitamente stabilito in strumenti internazionali quali la Dichiarazione di Potsdam, il Giappone è vincolato dal diritto internazionale a essere "completamente disarmato" e a non mantenere industrie che "gli consentirebbero di riarmarsi a fini bellici".

Il Giappone, tuttavia, sta procedendo alla revoca del divieto di esportazione di armi letali, alla ricostruzione della propria macchina bellica e a un rapido orientamento verso politiche di sicurezza e difesa a carattere offensivo. Tali mosse pericolose presentano un'allarmante somiglianza con la condotta adottata dai militaristi nel Giappone del periodo prebellico, ha affermato Mao.

La storia ha impartito al mondo una dolorosa lezione sui rischi dell'accondiscendenza e della tolleranza nei confronti del militarismo. Una volta aperto quel vaso di Pandora, nessuno potrà dirsi al sicuro dal pericolo di aver dato vita a un mostro, ha concluso Mao.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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