La crescente presenza delle imprese europee in Cina smentisce la narrazione del "de-risking"

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 05 giugno 2026
La crescente presenza delle imprese europee in Cina smentisce la narrazione del

Il fatto che un numero sempre maggiore di aziende europee scelga di rafforzare la propria presenza in Cina e di espandere qui le proprie attività costituisce, di per sé, la più potente smentita alla narrazione del "de-risking", ha dichiarato giovedì 4 giugno Mao Ning, portavoce del Ministero degli Esteri cinese.

La cooperazione commerciale tra Cina ed Europa si fonda su interessi comuni, frutto essenzialmente sia dei vantaggi comparati che della partecipazione alla concorrenza di mercato; la complementarità non rappresenta un rischio e la convergenza di interessi non costituisce una minaccia, ha affermato Mao nel corso di una regolare conferenza stampa.

Negli ultimi cinque decenni circa, il volume degli scambi commerciali annuali tra Cina ed Europa è aumentato di oltre 300 volte, con investimenti reciproci che hanno raggiunto un totale di quasi 260 miliardi di dollari. Tali cifre testimoniano con forza il solido slancio e le promettenti prospettive della cooperazione tra Cina e UE, ha sottolineato la portavoce.

Facendo notare come il protezionismo commerciale contravvenga alle leggi dell'economia e non serva gli interessi di nessuno, Mao ha espresso l'auspicio che la parte europea sappia guardare ai legami commerciali con la Cina in modo obiettivo e razionale, collaborando con Beijing per ridurre l'elenco delle problematiche e ampliare la sfera della cooperazione, al fine di conseguire risultati reciprocamente vantaggiosi.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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