La Cina svela il piano di controllo dell'inquinamento da rifiuti solidi per il periodo 2026-2030

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 15 luglio 2026
La Cina svela il piano di controllo dell'inquinamento da rifiuti solidi per il periodo 2026-2030
Bracci meccanici trasportano rifiuti nell'inceneritore del parco per la tutela ambientale di Heimifeng, nella città di Changsha, provincia dello Hunan, Cina centrale. (22 aprile 2026 - Xinhua/Chen Zhenhai)

Sei dipartimenti governativi cinesi, tra cui il Ministero dell'Ecologia e dell'Ambiente e la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma, hanno pubblicato congiuntamente un piano per rafforzare la prevenzione e il controllo dell'inquinamento da rifiuti solidi durante il periodo del 15° Piano Quinquennale (2026-2030).

Secondo il piano, entro il 2030 la Cina punta a realizzare progressi significativi nel trattamento dell'inquinamento da rifiuti solidi in aree chiave, a controllare efficacemente i rifiuti accumulati negli anni precedenti, a frenare il diffuso fenomeno dello scarico e dello smaltimento illegali di rifiuti solidi e a migliorare notevolmente la propria capacità complessiva di gestione dei rifiuti solidi.

Il Paese mira inoltre a istituire una rete di supervisione digitale integrata che copra le aree chiave e a realizzare diverse "città a rifiuti zero" entro il 2030.

Il piano prevede sforzi coordinati per affrontare problemi urgenti e rafforzare la governance sistematica, concentrandosi sull'individuazione e sulla gestione dei rischi ambientali, nonché sul potenziamento della supervisione lungo l'intera filiera di gestione dei rifiuti solidi.

Vengono inoltre delineate misure di trattamento specifiche per lo scarico illegale di rifiuti solidi, i rifiuti abbandonati in grotte carsiche, i siti di stoccaggio dei fosfogessi, le discariche di rifiuti solidi urbani e quelle per rifiuti pericolosi.

Infine, il piano stabilisce requisiti per la gestione di rifiuti industriali e pericolosi, apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, apparecchiature a nuova energia giunte a fine vita, nonché rifiuti solidi provenienti da utenze domestiche e da attività edili e agricole.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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