Ministero degli Esteri: "Il cosiddetto sistema del tributo è una tesi infondata"

(CRI Online)venerdì 17 luglio 2026
Ministero degli Esteri:

Alcuni media e studiosi occidentali hanno recentemente introdotto il concetto del cosiddetto "sistema del tributo imperiale" nel commentare la politica estera cinese. Secondo alcuni si tratta di una conclusione distorta, figlia del tradizionale schema geopolitico occidentale, e dell'ennesima etichetta inventata per alimentare la cosiddetta "teoria della minaccia cinese". Intervenendo alla conferenza stampa ordinaria del 16 luglio, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha sottolineato che il cosiddetto "sistema del tributo" è una tesi infondata, che non corrisponde alla realtà degli scambi e della cooperazione tra la Cina, i paesi asiatici e il resto del mondo.

La Cina, ha affermato Lin Jian, non ha mai condiviso l'idea secondo cui "una nazione forte è destinata a diventare egemone". "Ciò che perseguiamo non è un'egemonia fondata sull'intimidazione degli altri paesi, bensì la saggezza di una cooperazione armoniosa e la visione di un'armonia universale. Tutti i paesi, indipendentemente dalle loro dimensioni, sono uguali: il modo corretto di stare insieme è realizzarsi a vicenda, non un rapporto di subordinazione a senso unico".

Rispetto reciproco, equità e giustizia, cooperazione e vantaggio reciproco: è su questo, ha proseguito Lin Jian, che la diplomazia cinese si fonda, praticando un vero multilateralismo e promuovendo la costruzione di una comunità umana dal futuro condiviso.

La Cina, ha concluso Lin Jian, sostiene con coerenza i principi della diplomazia di vicinato, volta a creare un vicinato sereno, sicuro e prospero, e quelli di amicizia, sincerità, mutuo beneficio e inclusività, insieme all'idea della comunità dal futuro condiviso: "Siamo un punto di riferimento per la sicurezza e la stabilità della regione, e un motore di sviluppo e prosperità".

(Web editor: Wu Shimin, Zhao Jian)

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