Giornalista italiano: "Cina continua ad andare avanti senza dimenticare le proprie origini."

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 12 agosto 2026

Lo sviluppo è un tema eterno per la società umana. Un numero crescente di giornalisti stranieri viaggia attraverso la Cina per esplorarne le esperienze di sviluppo e toccare con mano la modernizzazione "in stile cinese". Recentemente, Carlo Marino, responsabile del canale Eurasia presso un'agenzia di stampa europea, ha parlato con il nostro inviato del fiorente scenario di sviluppo a cui ha assistito in Cina.

Secondo Marino, Beijing e Shanghai sono le due città più rappresentative della Cina: "Le due città sono come due specchi, una riflette un profondo patrimonio storico, l'altra proietta la vitalità dello sviluppo moderno e insieme compongono un'immagine vivida e multidimensionale della Cina contemporanea".

In quanto capitale dove antico e moderno si fondono alla perfezione, Beijing è da tempo considerata un fulcro della cultura tradizionale cinese. "I giardini storici come il Parco Beihai e il Parco Jingshan offrono al pubblico un rifugio di quiete e di grande valore culturale, mentre la vivace isola pedonale di Wangfujing permette di vivere appieno la comodità e il dinamismo della vita urbana. Qui si trovano sia i hutong, tortuosi e appartati, sia viali ampi e ordinati..." Marino ha osservato che tradizione e modernità convivono armoniosamente, plasmando insieme il paesaggio urbano unico di Beijing.

Marino è rimasto anche profondamente colpito dal gran numero di magnifici musei della capitale. Essi illustrano sistematicamente l'evoluzione storica della Cina, dall'antichità ai giorni nostri, rivelando appieno la straordinaria profondità della civiltà cinese. Si pensi, ad esempio, al Museo del Palazzo: l'antica residenza imperiale è stata preservata integralmente e aperta al pubblico come museo. "L'imponenza architettonica convive con dettagli artistici di squisita fattura; la storia non è più soltanto un insieme di parole su un libro, ma uno spazio tangibile in cui è possibile entrare fisicamente", ha osservato Marino.

Arrivato a Shanghai, Marino si è soffermato lungo il fiume Huangpu, ammirando il panorama. "Shanghai è nota come 'metropoli internazionale' e si dimostra davvero all'altezza di questa definizione", ha osservato. "Il ritmo di vita della città è frenetico, le industrie creative sono in pieno fermento e la varietà di musei e spazi artistici favorisce un'atmosfera culturale inclusiva."

Entrando nella Sala Commemorativa del Primo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, Marino si è detto profondamente commosso, percependo una chiara continuità di spirito. Nel suo resoconto intitolato "Un memoriale a Shanghai dedicato alla storia del comunismo cinese", ha sottolineato che la vasta raccolta di documenti, reperti, periodici, libri e fotografie testimonia l'instancabile impegno dei membri del Partito nel rivitalizzare una patria devastata dalla guerra e indebolita nella sua forza nazionale, mettendo al contempo in luce la loro incrollabile convinzione nel perseguire i propri obiettivi.

"Che si tratti di Beijing o di Shanghai, entrambe mostrano una Cina che valorizza la propria storia pur innovando attivamente, una Cina che continua ad avanzare senza dimenticare le proprie origini", ha affermato Marino.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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