Cina: "nei negoziati con l'UE non si possono avanzare richieste unilaterali né imporre condizioni"

(CRI Online)venerdì 04 settembre 2026

Il 3 settembre, nella conferenza stampa ordinaria del Ministero del Commercio cinese, la portavoce Huang Ling ha commentato le dichiarazioni del Commissario Europeo per il Commercio e la Sicurezza economica Maroš Šefčovič sugli scambi tra Cina e Unione Europea, sottolineando che le consultazioni a tutti i livelli dovrebbero servire a mantenere un rapporto stabile ed equilibrato tra due partner commerciali di primo piano e a risolvere le rispettive preoccupazioni su un piano di parità. Non si possono avanzare richieste unilaterali né imporre condizioni, e tanto meno usare la chiusura del proprio mercato come strumento di pressione.

La Cina, ha ribadito la portavoce, ritiene che l'UE debba guardare con oggettività i problemi economici e commerciali che ha davanti: "non è la Cina la causa di quei problemi, ma può essere un partner nel risolverli", ha sottolineato Huang Ling.

Il protezionismo non ha alcuna via d'uscita, ha proseguito la portavoce, mentre la cooperazione di mutuo vantaggio è la strada giusta. La Cina è pronta a rafforzare con l'Unione Europea una comunicazione regolare e istituzionalizzata in materia economica e commerciale, a gestire le divergenze, a promuovere una cooperazione concreta e a favorire uno sviluppo più equilibrato e dinamico del commercio bilaterale. Auspica inoltre che Bruxelles resti fedele al libero scambio e collabori per salvaguardare il sistema commerciale multilaterale incentrato sull'Organizzazione Mondiale del Commercio e basato sulle regole, senza scivolare nell'abisso del protezionismo.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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