Ministero del Commercio: "L'e-commerce della Via della Seta è un nuovo motore della Belt and Road"

(CRI Online)martedì 08 settembre 2026

Durante una conferenza stampa svolta il 7 settembre dall'Ufficio per l'informazione del Consiglio di Stato, un funzionario del Ministero del Commercio ha affermato che, negli ultimi dieci anni, l'e-commerce della Via della Seta è diventato un nuovo motore della Belt and Road, promuovendo un commercio elettronico globale più inclusivo e vantaggioso per tutti.

La Cina ha firmato dei memorandum di cooperazione sul commercio elettronico con 38 paesi nei cinque continenti, e ha approfondito la collaborazione in questo campo in ambito multilaterale e regionale, con l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e nel quadro dei rapporti con l'ASEAN e con l'Asia centrale.

Piattaforme e autorità locali sono state inoltre incoraggiate ad allestire quasi 200 padiglioni nazionali, online e fisici, aprendo canali diretti che consentono a oltre 10.000 prodotti tipici dei paesi partner di accedere al vasto mercato cinese. Le piattaforme di commercio elettronico hanno anche creato più di 60 basi di acquisti e di approvvigionamento diretto all'estero, con ricadute sull'intera catena industriale, dalla logistica transfrontaliera ai pagamenti mobili ai servizi cloud. "Rivolgersi alla Cina per l'e-commerce" è ormai una scelta condivisa da molti paesi.

Wang Pengfei, responsabile del Dipartimento per il Commercio Elettronico e l'Informatizzazione del Ministero del Commercio, ha illustrato l'iniziativa "Il commercio elettronico della Via della Seta a beneficio del mondo", lanciata nel 2025: 42 misure di cooperazione e la partecipazione di oltre 100 paesi. Il programma ha aiutato più di 80.000 piccole e medie imprese dei paesi partner ad approdare sulle piattaforme e a vendere all'estero, creando oltre centomila posti di lavoro diretti.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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