Dichiarazione congiunta di 12 paesi per limitare commercio di merci con insediamenti israeliani in Cisgiordania

(CRI Online)mercoledì 09 settembre 2026

L'8 settembre, ora locale, il Ministro per l'Europa e gli Affari esteri francese , Jean-Noël Barrot, ha dichiarato che la Francia interromperà il commercio di merci con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati. La Francia, insieme a 11 altri paesi, nella fattispecie Regno Unito, Canada, Danimarca, Spagna, Finlandia, Irlanda, Islanda, Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia, ha rilasciato lo stesso giorno una dichiarazione congiunta in cui si impegna a limitare il commercio di merci con gli insediamenti israeliani.

Sempre l'8 settembre, ora locale, il Ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, ha rilasciato una dichiarazione alla Camera dei Comuni, annunciando un adeguamento della politica del governo britannico sul Medio Oriente e l'adozione di nuove misure sanzionatorie nei confronti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. In base alle misure rese note dal governo britannico, il Regno Unito vieterà l'importazione di merci provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania e limiterà la fornitura da parte delle imprese britanniche di alcuni servizi, quali finanziamenti, costruzione e pubblicità, a favore dei nuovi insediamenti.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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