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Beijing inasprisce le restrizioni sui droni in tutta la città
Beijing ha inasprito le restrizioni sui droni e sui loro componenti principali, vietandone il possesso e la detenzione su tutto il territorio cittadino a partire dal 15 novembre, in virtù di un regolamento aggiornato adottato dalle autorità locali.
Il nuovo regolamento, approvato dal Comitato Permanente del Congresso Popolare Municipale di Beijing, rafforza i controlli sui droni rispetto alla versione precedente (entrata in vigore il 1° maggio), nell'ambito delle iniziative delle autorità per potenziare la sicurezza dello spazio aereo della capitale.
In base alle nuove disposizioni, l'intera area amministrativa di Beijing sarà classificata come spazio aereo controllato per i velivoli senza pilota. Il volo di tali velivoli sarà vietato in tutta la città, salvo diverse autorizzazioni previste dalle normative vigenti.
Saranno inoltre vietati il possesso e la detenzione di droni e dei loro componenti principali; sarà altresì proibito a privati e organizzazioni trasportare o introdurre droni e relativi componenti essenziali all'interno di Beijing.
Sono previste eccezioni per voli con finalità specifiche. Le organizzazioni impegnate in attività di antiterrorismo, ordine pubblico, soccorso d'emergenza e assistenza in caso di calamità, grandi eventi, didattica, ricerca scientifica e produzione industriale potranno effettuare voli nel rispetto delle normative nazionali vigenti.
In base al regolamento revisionato, tali organizzazioni sono tenute a istituire sistemi di gestione della sicurezza, ad assegnare chiaramente le responsabilità gestionali e ad adottare misure per prevenire incidenti legati alla sicurezza.
Beijing ha avviato l'attuazione del regolamento sulla gestione dei droni il 1° maggio, introducendo norme che impongono alle autorità di verificare le informazioni relative a questi dispositivi. Secondo le autorità, le operazioni di verifica, che includono la registrazione degli apparecchi già in circolazione, sono state completate il 31 luglio.
Le attuali norme sulla verifica delle informazioni cesseranno di essere in vigore una volta che il regolamento revisionato diventerà operativo.
Per agevolare i residenti nello smaltimento dei droni già presenti a Beijing entro la scadenza del 15 novembre, le autorità hanno predisposto diverse modalità, oltre a consentire ai proprietari di trasferire autonomamente i propri dispositivi al di fuori della città.
I proprietari possono vendere i propri droni ad aziende di riacquisto certificate dalle amministrazioni distrettuali oppure consegnarli a impianti di riciclaggio designati dalle autorità. In entrambi i casi, oltre al ricavato della vendita, possono ricevere un contributo economico compreso tra i 100 yuan (14,9 dollari) e i 3.000 yuan per ogni drone.
Un'altra opzione consiste nell'inviare i droni tramite il servizio EMS di China Post a un indirizzo fuori Beijing tra il 12 settembre e il 14 novembre; in tal caso, le spese di spedizione saranno gratuite una volta verificata l'attrezzatura.
I residenti che scelgono di trasportare personalmente i propri droni fuori da Beijing devono farlo entro il 15 novembre, utilizzando mezzi di trasporto quali l'aviazione civile, la ferrovia o il trasporto su strada.
Il regolamento aggiornato stabilisce inoltre un divieto di stoccaggio dei droni su tutto il territorio cittadino. Salvo diverse disposizioni di legge o regolamento, nessun ente o privato può allestire magazzini, aree di deposito temporaneo o altre strutture di stoccaggio per aeromobili senza pilota all'interno di Beijing.
Secondo le autorità competenti, saranno effettuati controlli e intraprese azioni legali nei confronti di chi non provvederà a trasferire i droni fuori da Beijing entro la scadenza stabilita o li deterrà illegalmente.
Beijing ha dichiarato che proseguirà con i controlli di routine dello spazio aereo cittadino e fornirà orientamenti normativi e servizi per aiutare i residenti a conformarsi alle nuove normative.
people.cn © People's Daily Online



