Viaggiatori scelgono esperienze che vanno oltre le mete più note

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 15 settembre 2026
Viaggiatori scelgono esperienze che vanno oltre le mete più note
Viaggiatori stranieri sperimentano la preparazione del tè in una piantagione nella contea di Yangshuo, Guilin, Regione Autonoma Zhuang del Guangxi, nel sud della Cina. (1 luglio 2026 - Zhao Tangyan/Xinhua)

Da decenni, l'Esercito di Terracotta rappresenta una tappa obbligata per i turisti stranieri in Cina. Ammirare dal vivo questo esercito, risalente a oltre duemila anni fa, è un'esperienza straordinaria; tuttavia, i viaggiatori di oggi cercano sempre più esperienze che vadano oltre la classica immagine da cartolina.

Proprio di fronte al Museo del Mausoleo dell'Imperatore Qinshihuang a Xi'an, nella provincia dello Shaanxi, Luca, un viaggiatore italiano, ha realizzato un guerriero in miniatura presso il centro di formazione dedicato all'arte della terracotta, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale. A guidarlo c'era Han Mimi, custode delle antiche tecniche di lavorazione della ceramica.

Luca ha seguito con pazienza le varie fasi: la lavorazione dell'argilla, la pressatura negli stampi e l'estrazione del suo piccolo guerriero. Sebbene possano sembrare semplici, questi passaggi richiedono mano ferma e una concentrazione profonda.

Toccare la storia con mano: ecco cosa significa vivere un'esperienza davvero immersiva, ha commentato Luca al termine dell'attività. "Non ci siamo limitati a osservare il maestoso esercito di terracotta; ne abbiamo sperimentato il processo di creazione. Quando le dita toccano l'argilla, si percepiscono concretamente l'abilità e la dedizione degli antichi artigiani".

Luca non è il solo ad affiancare la visita a luoghi iconici a esperienze culturali più approfondite. Han ha riferito che un numero crescente di viaggiatori indipendenti prenota online attività pratiche e interattive; dall'inizio dell'anno, il centro ha accolto quasi 3.000 visitatori stranieri.

Le politiche cinesi di esenzione dal visto hanno permesso a un maggior numero di visitatori stranieri di scoprire la Cina in prima persona. I dati ufficiali hanno registrato 22,9 milioni di arrivi di stranieri nel Paese durante la prima metà del 2026, segnando un incremento del 20,4% su base annua.

Sulla scia del boom turistico, sempre più visitatori internazionali scelgono di andare oltre le mete più celebri per esplorare il Paese attraverso esperienze più coinvolgenti.

Come cogliere questa evoluzione e guidare il rinnovamento del settore turistico è stato uno dei temi centrali per i partecipanti alla China Culture and Tourism Industries Expo 2026, un evento di quattro giorni svoltosi dal 3 al 6 settembre a Tianjin, nella Cina settentrionale. La fiera ha richiamato oltre 2.500 aziende dei settori cultura e viaggi provenienti da 20 Paesi e regioni, oltre a 10 organizzazioni internazionali e associazioni di categoria di livello nazionale.

Tra loro c'era Richard Matuzevich, responsabile senior del dipartimento per le relazioni esterne della World Tourism Cities Federation. Avendo vissuto e lavorato in Cina per 18 anni, ha potuto osservare da vicino l'evoluzione del panorama turistico del Paese.

I visitatori cercano sempre più esperienze legate alla vita quotidiana, come la cucina locale, le passeggiate nei quartieri, l'artigianato tradizionale, l'arte contemporanea, la tecnologia e le attività invernali, ha affermato Matuzevich, aggiungendo che strumenti di viaggio intelligenti, politiche di esenzione dal visto e un ambiente pubblico sicuro hanno contribuito ad attrarre turisti stranieri in Cina.

Olesia Razumnaia, direttrice generale dell'agenzia di viaggi russa Sunmar, ha condiviso questa opinione: "Le famiglie russe, i turisti più giovani e gli appassionati di cultura desiderano esperienze culturali coinvolgenti e interattive".

A fronte di una crescente domanda di viaggi in Cina, l'agenzia ha collaborato strettamente con operatori culturali e turistici cinesi per creare pacchetti tematici che spaziano dai viaggi di studio alle esperienze legate alla cultura popolare, fino ai soggiorni benessere.

Una strategia simile è adottata da fornitori di servizi cinesi, come l'agenzia di viaggi Eastbound and Beyond, con sede a Shanghai. Le loro guide accompagnano i visitatori stranieri in tour su scooter elettrici attraverso i vicoli storici, raccontando aneddoti lungo il percorso; tra questi, la storia di come il Suzhou Creek, un tempo dalle acque nere e inquinate, sia stato trasformato in un corso d'acqua pulito e limpido, dove oggi si posano gli aironi e si svolgono gare di barche drago. L'itinerario invita inoltre i viaggiatori a unirsi agli anziani che praticano il tai chi mattutino nei parchi locali.

"Il raggio d'azione dei visitatori stranieri si sta ampliando, raggiungendo contee più piccole e persino villaggi rurali. Allo stesso tempo, i ritmi si fanno più distesi: i turisti si prendono il tempo per cercare esperienze culturali più autentiche, come curiosare tra i mercati locali, assaggiare il cibo di strada, esplorare l'architettura antica o cimentarsi in attività artigianali legate al patrimonio culturale immateriale", ha affermato Ma Yiliang, vicepresidente della China Tourism Academy.

Durante la Festa di Primavera del 2026, le prenotazioni di voli interni effettuate da viaggiatori stranieri hanno riguardato 107 città cinesi. Tra queste figurava Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan, Cina centrale. La località attrae alcuni visitatori internazionali grazie ai suoi paesaggi spettacolari, resi celebri dal film Avatar, mentre altri preferiscono addentrarsi nei villaggi locali del popolo Miao per scoprire la vita quotidiana di questi gruppi etnici.

"La Cina possiede un mercato del turismo interno enorme, infrastrutture eccellenti e una spiccata capacità di integrare tecnologia, cultura e turismo", ha dichiarato Kristina Korencikova, destination manager della regione slovacca di Horehronie.

Ha aggiunto che una tendenza analoga si riscontra anche tra i viaggiatori cinesi diretti all'estero: essi ricercano sempre più esperienze autentiche, natura, cultura, tradizioni locali e mete meno note, anziché concentrarsi esclusivamente sulle città europee più celebri.

In sostanza, ha affermato, viaggiare non significa soltanto ammirare paesaggi, ma entrare in contatto con culture diverse, comprendersi a vicenda e stringere amicizie.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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