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Le e-bike cinesi guidano la transizione globale della mobilità urbana
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| Un operaio assembla una bicicletta elettrica alimentata dall'intelligenza artificiale in un'officina della Huizhou Ruijianxing New Energy Technology Co a Huizhou, nella provincia del Guangdong. (1 luglio 2026 - Liang Xu/Xinhua) |
"Il bello di avere una bici elettrica è che superi facilmente gli altri", ha affermato in un video su Instagram un recensore di DYU, un marchio di e-bike con sede a Shenzhen, nella provincia del Guangdong. "Imposti il livello massimo di assistenza e la bici ti aiuta nella pedalata. Puoi affrontare le salite ed evitare la folla. È un'esperienza ciclistica da sogno".
Questa sensazione di mobilità senza sforzo è uno dei motivi per cui le e-bike stanno trasformando la mobilità urbana e per cui i produttori cinesi si stanno espandendo rapidamente all'estero.
Un tempo la Cina era nota come il "regno delle biciclette", quando queste rappresentavano il mezzo di trasporto più diffuso tra la popolazione; oggi, il Paese sta diventando il leader mondiale nel settore delle e-bike.
Che si passeggi lungo i canali di Amsterdam, per le strade di Monaco o sui percorsi ciclabili di Portland, in Oregon, è impossibile non notare le biciclette.
Nel 2025, i produttori cinesi hanno esportato 26,7 milioni di veicoli elettrici a due ruote, per un valore complessivo di 6,829 miliardi di dollari.
Al centro di questa crescita c'è la bicicletta elettrica: un mezzo che all'apparenza ricorda una bicicletta tradizionale, ma che abbina i pedali a sensori, una batteria e un motore elettrico silenzioso, trasformando ponti ripidi e lunghi tragitti casa-lavoro in percorsi agevoli.
Per molti ciclisti, il fascino di questo mezzo va oltre la semplice comodità. Alcuni studi dimostrano che le e-bike incoraggiano un maggior numero di persone a pedalare con regolarità, in particolare gli anziani e chi ha mobilità ridotta o soffre di dolori alle ginocchia.
"Non si tratta solo di una bicicletta dotata di batteria", ha affermato Lu Jinlong, presidente onorario della Jiangsu Bicycle and Electric Vehicle Association. "È una risposta al modo in cui le persone desiderano vivere: in modo più sano, più ecologico e meno dipendente dall'automobile".
Il mercato riflette questo cambiamento. Negli Stati Uniti, il numero di marchi di e-bike è raddoppiato, passando da circa 100 nel 2021 a circa 200 nel 2022, con una prevalenza di aziende cinesi tra i nuovi arrivati. Anche nel Sud-est asiatico, l'aumento dei prezzi del carburante e il peggioramento del traffico stanno accelerando la domanda di veicoli elettrici a due ruote.
Secondo la società di consulenza aziendale statunitense Frost & Sullivan, il mercato europeo delle e-bike valeva 15 miliardi di euro (17,3 miliardi di dollari) nel 2024 e si prevede che raggiungerà i 21,2 miliardi di euro entro il 2029. A livello globale, Fortune Business Insights stima una crescita del mercato dai 50,14 miliardi di dollari del 2024 ai 148,7 miliardi di dollari entro il 2032.
Mentre i consumatori cinesi hanno adottato su larga scala gli scooter elettrici economici per gli spostamenti a breve raggio, le città europee offrono un contesto diverso: infrastrutture ciclabili capillari, incentivi governativi e una cultura della bicicletta profondamente radicata. La regione è diventata così un banco di prova ideale per le biciclette elettriche di fascia alta.
È stata proprio questa opportunità ad attrarre l'imprenditrice di Shenzhen Liang Xiaoling verso il mercato europeo.
Nel 2021, Liang ha fondato TENWAYS partendo da un'idea semplice: coniugare l'efficienza produttiva cinese con il design europeo e l'intelligenza basata sul software.
Forte del sostegno di investitori quali Hillhouse, Tencent e L Catterton, TENWAYS vende oggi oltre il 96% delle sue e-bike in Europa e si prepara a quella che potrebbe diventare la prima quotazione in borsa a Hong Kong per un'azienda specializzata esclusivamente in e-bike.
Il suo modello di punta per gli spostamenti urbani ha venduto oltre 50.000 unità in soli quattro anni. Tra il 2022 e il 2024, TENWAYS è diventato il marchio di e-bike in più rapida crescita in Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, conquistando il 5,9% del segmento della mobilità urbana. Le sue e-bike sono vendute a prezzi compresi tra 1.299 e 4.999 euro, posizionando saldamente l'azienda nel mercato premium delle biciclette elettriche.
Alla base di questo posizionamento premium si cela il principale vantaggio competitivo della Cina: il suo ecosistema produttivo.
I distretti industriali del delta del Fiume delle Perle e del delta del Fiume Azzurro producono quasi tutti i componenti principali, da telai e motori a batterie, sensori e sistemi di controllo elettronico, consentendo alle aziende di ridurre i cicli di sviluppo e, al contempo, di contenere i costi.
A novembre 2025, il produttore cinese di e-bike Urtopia ha acquisito lo storico marchio statunitense Pedego: un segnale che le aziende cinesi stanno ricorrendo anche alle acquisizioni per consolidare il valore del proprio brand sui mercati occidentali.
Per le aziende cinesi, la sfida non è più dimostrare di poter realizzare e-bike di fascia alta, bensì mantenere il ritmo dell'innovazione in un mercato in rapida espansione, dove tecnologia, design e notorietà del marchio stanno diventando fattori importanti tanto quanto la capacità produttiva su larga scala.
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