Il mercato cinese del carbonio si espande, con un volume di scambi annuali a livelli record

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 16 settembre 2026

Secondo quanto emerso durante una conferenza sul mercato del carbonio in corso nella Cina centrale, entro la fine di agosto 2026 il mercato nazionale cinese del carbonio aveva registrato un volume di scambi cumulativo pari a 961 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, con un fatturato complessivo di 65,7 miliardi di yuan (circa 9,71 miliardi di dollari).

Nel 2025, il mercato è rimasto operativo per 243 giorni; il volume annuale degli scambi ha raggiunto la cifra record di 235 milioni di tonnellate, segnando un incremento del 24,36% su base annua, mentre il valore delle transazioni si è attestato a 14,63 miliardi di yuan. Questi dati sono stati diffusi martedì 15 settembre in occasione della "China Carbon Market Conference 2026", tenutasi a Wuhan, nella provincia dello Hubei.

Nel 2025, la Cina ha ampliato per la prima volta il raggio d'azione del mercato a ulteriori settori industriali. Al 2026, risultano inclusi complessivamente 3.680 grandi emettitori appartenenti ai settori della generazione di energia elettrica, della siderurgia, della produzione di cemento e della fusione dell'alluminio; tale perimetro copre circa 8,3 miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica, pari a oltre il 65% del totale nazionale.

Sono inoltre in corso attività preparatorie per integrare nel mercato altri settori, quali quello petrolchimico, chimico, cartario e dell'aviazione civile.

La Cina ha lanciato ufficialmente il proprio mercato nazionale di scambio delle quote di emissione di carbonio nel luglio 2021; da allora, esso si è evoluto fino a diventare il più grande mercato del carbonio al mondo per volume complessivo di emissioni di gas serra oggetto di scambio.

Anche il mercato cinese per la riduzione volontaria delle emissioni di gas serra ha registrato un'accelerazione. Entro la fine di agosto erano stati registrati 41 progetti, con un volume di scambi complessivo pari a 21,71 milioni di tonnellate e un valore delle transazioni di 1,74 miliardi di yuan.

A marzo, un progetto di ripristino delle mangrovie nella contea di Xiapu, nella provincia del Fujian, Cina orientale, è diventato il primo del suo genere a completare la registrazione nell'ambito del mercato volontario di riduzione delle emissioni, segnando una tappa fondamentale per la salvaguardia e il ripristino degli ecosistemi marini cinesi.

Intervenendo alla conferenza di Wuhan, il Ministro dell'Ecologia e dell'Ambiente Huang Runqiu ha dichiarato che la Cina rafforzerà ulteriormente il ruolo del mercato del carbonio nella riduzione delle emissioni, diversificherà i prodotti di scambio e i partecipanti al mercato, e amplierà gli scambi e la cooperazione a livello internazionale.

Secondo le linee guida presentate l'anno scorso, la Cina punta a includere tutti i principali settori industriali nel mercato dello scambio di quote di emissione di carbonio entro il 2027, mentre si prevede che il mercato nazionale volontario per la riduzione delle emissioni di gas serra si espanderà fino a comprendere tutti i settori chiave.

La Cina ha annunciato l'obiettivo di raggiungere il picco delle emissioni di carbonio prima del 2030 e la neutralità carbonica prima del 2060.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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