La Cina esorta l'UE a rivedere le clausole discriminatorie nella proposta di regolamento sugli appalti pubblici

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 18 settembre 2026

Giovedì 17 settembre, il Ministero del Commercio cinese ha esortato l'Unione Europea (UE) a rivedere le disposizioni discriminatorie contenute nella proposta di legge sugli appalti pubblici, esprimendo seria preoccupazione per le clausole di "preferenza europea" che potrebbero escludere o limitare le aziende provenienti da Paesi terzi.

He Yadong, portavoce del Ministero del Commercio, ha dichiarato durante una conferenza stampa di routine che la Cina ha preso atto della presentazione della proposta di legge da parte della Commissione Europea. La proposta introduce criteri di "preferenza europea" e richiede che fattori non di mercato, come la sicurezza, vengano inclusi nei criteri di valutazione delle offerte. Ciò implica che le aziende di altri Paesi che non soddisfano tali nuove condizioni potrebbero essere escluse o soggette a restrizioni.

La Cina è fortemente preoccupata al riguardo, ha affermato He.

Il portavoce ha esortato l'UE a rispettare le norme dell'OMC, a mantenere aperto il proprio mercato e a modificare le clausole discriminatorie della proposta, al fine di creare un contesto commerciale equo, trasparente e non discriminatorio per le imprese che investono e operano in Europa.

La Cina monitorerà attentamente l'iter legislativo dell'UE e ne valuterà tempestivamente l'impatto, ha aggiunto He.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

Foto