La Cina sollecita sforzi congiunti per affrontare le sfide alla sicurezza

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 18 settembre 2026

Giovedì 17 settembre il Ministro della Difesa Nazionale cinese Dong Jun ha auspicato sforzi congiunti per affrontare le sfide comuni alla sicurezza, in occasione della conclusione di un forum internazionale dedicato a tale tema.

Dong ha rilasciato queste dichiarazioni durante incontri separati a Beijing con rappresentanti della difesa provenienti dalla Repubblica Popolare Democratica di Corea, dalla Mauritania, dal Gabon e dalla Somalia, partecipanti alla tredicesima edizione del Beijing Xiangshan Forum.

Circa 2.000 rappresentanti ufficiali, studiosi e osservatori provenienti da oltre 100 Paesi, regioni e organizzazioni internazionali si sono riuniti da martedì a giovedì per il forum.

Dong ha sottolineato che, nell'attuale mondo interdipendente, maggiore è la cooperazione tra i Paesi, più sicuro sarà il mondo; ha inoltre assicurato che le forze armate cinesi sono pronte a contribuire alla salvaguardia dell'equità e della giustizia internazionali, nonché della pace e della stabilità globali.

"Dobbiamo tenere a mente la sicurezza e il benessere dell'intera umanità, rispettarci a vicenda e potenziare gli scambi e l'apprendimento reciproco, lavorando al contempo per rendere l'ordine internazionale della sicurezza più giusto ed equo", ha osservato.

Con il tema "Costruire consenso sulla stabilità, promuovere insieme la governance della sicurezza", l'edizione di quest'anno segna il ventesimo anniversario del Beijing Xiangshan Forum, inaugurato nel 2006 come iniziativa di scambio tra think-tank di tipo "track-two".

I partecipanti hanno condotto discussioni approfondite su diverse tematiche, tra cui la tendenza verso un mondo multipolare e l'ordine internazionale, le relazioni tra le grandi potenze e la stabilità strategica, la sicurezza delle rotte marittime e la governance della sicurezza marittima, nonché i rischi e la regolamentazione legati all'applicazione militare delle tecnologie emergenti.

Molti partecipanti hanno ritenuto che il multilateralismo, principio cardine del forum, consenta a un maggior numero di Paesi di svolgere un ruolo più significativo nella definizione della governance della sicurezza, tenendo conto di istanze di sicurezza più ampie e in linea con l'Iniziativa per la Governance Globale (GGI) proposta dalla Cina nel 2025.

Carlos Branco, ricercatore presso l'Universidade Autónoma di Lisbona e generale di divisione in congedo dell'esercito portoghese, ha affermato che la GGI si fonda su cinque principi: il rispetto dell'uguaglianza sovrana, l'adesione allo Stato di diritto internazionale, la pratica del multilateralismo, la promozione di un approccio incentrato sulle persone e l'attenzione all'adozione di azioni concrete.

"Ciò dimostra che la politica della Cina mira a sostenere l'attuale ordine internazionale incentrato sull'ONU", ha dichiarato Branco all'agenzia Xinhua.

Il Colonnello Superiore Zhang Chi, dell'Università di Difesa Nazionale della Cina, ha affermato che il forum ha creato opportunità affinché Paesi e regioni possano interagire su un piano di parità.

"Su questa piattaforma, i rappresentanti possono impegnarsi in un dialogo paritario e cercare punti di incontro mettendo da parte le divergenze, contribuendo così a costruire un importante consenso attorno alla stabilità", ha dichiarato Zhang.

"Nell'attuale contesto internazionale, è particolarmente necessario costruire un consenso a favore della stabilità, poiché la sicurezza e la stabilità rappresentano aspirazioni comuni della comunità internazionale", ha affermato Li Shuyin, direttore dell'Ufficio della Segreteria del Beijing Xiangshan Forum.

Il Beijing Xiangshan Forum mira a risolvere le divergenze e a promuovere la cooperazione attraverso il dialogo, ha spiegato Li, aggiungendo che l'evento è diventato un bene pubblico internazionale per la sicurezza, offerto dalla Cina e condiviso dal mondo, nonché un'importante piattaforma per far avanzare la cooperazione nell'ambito dell'Iniziativa per la Sicurezza Globale.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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