Leader mondiali chiedono maggiori tutele per l'IA all'Assemblea generale dell'ONU

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 24 settembre 2026
Leader mondiali chiedono maggiori tutele per l'IA all'Assemblea generale dell'ONU
Il dibattito generale dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite presso la sede dell'ONU a New York. (22 settembre 2026 - Xinhua/Zhang Fengguo)

Martedì 22 settembre, nel corso del dibattito generale dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, i leader mondiali hanno invocato maggiori tutele e una più rigorosa supervisione internazionale sull'intelligenza artificiale (IA), sottolineando al contempo la necessità di bilanciare innovazione, sicurezza e cooperazione.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite (ONU), António Guterres, ha sollecitato un più forte coordinamento globale per gestire i rischi legati all'IA, inclusa l'elaborazione di un quadro multilaterale per la gestione dei rischi dell'IA supportato da una supervisione indipendente.

"Il pericolo non è la tecnologia. Il pericolo è la tecnologia priva di responsabilità", ha affermato Guterres, esortando i Paesi all'avanguardia nello sviluppo dell'IA a rafforzare il dialogo, la trasparenza, la fiducia e la cooperazione.

Nel frattempo, definendo l'IA come "super-intelligenza", il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato nel suo discorso che gli Stati Uniti "respingono categoricamente qualsiasi tentativo di costruire un piano globalista" per controllare l'IA.

"La incoraggeremo, non la limiteremo", ha detto Trump, aggiungendo che gli Stati Uniti monitoreranno attentamente la tecnologia, cercando al contempo di mantenere la propria leadership nel settore dell'IA in modo sicuro e responsabile.

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha associato la necessità di disporre di capacità tecnologiche a quella di una supervisione più rigorosa. Ha affermato che ogni regione dovrebbe sviluppare la propria potenza di calcolo, i propri modelli linguistici di grandi dimensioni e il proprio ecosistema di IA, mantenendo al contempo la capacità di esaminare in modo indipendente i sistemi utilizzati.

"Dobbiamo sviluppare la capacità di sottoporre a verifica questi modelli, anziché dipendere da una manciata di attori privati", ha dichiarato Macron.

Allo stesso tempo, Macron ha riconosciuto che è già in corso una corsa globale allo sviluppo di modelli di IA di frontiera e ha affermato che la Francia intende parteciparvi. Ha inoltre auspicato una maggiore cooperazione internazionale in ambiti particolarmente sensibili, tra cui l'uso dell'IA nei settori spaziale, della difesa e della sicurezza informatica.

Il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva si è spinto oltre nel criticare la concentrazione di potere tecnologico, avvertendo che un ristretto gruppo di aziende tecnologiche sta promuovendo "una corsa priva di confini etici", aggirando al contempo l'ONU e il suo Panel scientifico internazionale indipendente sull'intelligenza artificiale.

"Sarebbe una colpevole omissione storica non affrontare la sfida della regolamentazione delle grandi aziende tecnologiche e dell'intelligenza artificiale", ha affermato Lula.

Sebbene gran parte del dibattito si sia concentrato su misure di salvaguardia e controllo, il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha posto l'accento su un altro rischio: quello di una distribuzione iniqua dei benefici dell'IA.

Lee ha affermato che la rivoluzione dell'IA potrebbe diventare un motore fondamentale di nuova prosperità e sviluppo sostenibile, ma rischierebbe di acuire disuguaglianze e squilibri "se non ci preparassimo adeguatamente ad affrontarla".

Ha inoltre annunciato che la Repubblica di Corea istituirà un hub globale per l'IA, riunendo organizzazioni internazionali, banche multilaterali di sviluppo, industria e mondo accademico, con l'obiettivo di trasformare l'IA in uno strumento per affrontare sfide comuni, che spaziano dal cambiamento climatico alla salute e alla sicurezza alimentare.

Mercoledì 23 il dibattito si è spostato dall'Assemblea Generale al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, discutendo il rapporto tra IA e sicurezza internazionale.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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