Aziende cinesi di IA DeepSeek e Moonshot invitate a partecipare a una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 24 settembre 2026

Secondo quanto riportato da Reuters, i rappresentanti delle aziende cinesi di intelligenza artificiale (IA) DeepSeek e Moonshot sarebbero intervenuti mercoledì 23 settembre a New York durante una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) dedicata all'IA e alla sicurezza internazionale. Gli esperti cinesi hanno affermato che tale iniziativa sottolinea il ruolo crescente delle aziende cinesi nei dibattiti globali sullo sviluppo dell'IA ed evidenzia l'impegno della Cina nella governance globale della tecnologia, promuovendo la condivisione dell'innovazione, l'apertura e una cooperazione reciprocamente vantaggiosa.

Tra gli altri partecipanti figurano i CEO di OpenAI, Anthropic e Hugging Face, rispettivamente Sam Altman, Dario Amodei e Clément Delangue, come riferito dalla CNBC.

La riunione, presieduta dalla Francia, è indicata sul sito web dell'ONU come una discussione su IA e sicurezza internazionale, nell'ambito del punto all'ordine del giorno relativo al "Mantenimento della pace e della sicurezza internazionale". Si tratta della seconda volta che l'IA viene formalmente inserita nell'agenda del Consiglio di Sicurezza, dopo il primo dibattito dell'organo sull'argomento svoltosi nel 2023; in quell'occasione, la Cina aveva avvertito che la tecnologia non doveva trasformarsi in un "cavallo fuori controllo".

Secondo Reuters, la scorsa settimana il Segretario Generale dell'ONU, António Guterres, ha avvertito i leader mondiali che la rapida evoluzione dell'IA comporta rischi che non possono essere ignorati.

Il 14 settembre, le autorità cinesi hanno pubblicato l’AI Safety Governance Framework 3.0, documento in cui è stata rivista e aggiornata la classificazione dei rischi per la sicurezza legati all'IA e sono state delineate raccomandazioni per ottimizzare le contromisure tecnologiche e le misure di governance complessiva.

Il 15 settembre, un portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che la Cina sostiene costantemente il ruolo dell'ONU come canale principale nella governance globale dell'IA e partecipa alla governance multilaterale dell'IA con un atteggiamento responsabile. Sottolineando che la Cina attribuisce pari importanza allo sviluppo e alla sicurezza nel campo dell'IA e prende seriamente in considerazione i rischi intrinseci e secondari della tecnologia, il portavoce ha affermato che il Paese è impegnato a garantire standard di sicurezza imprescindibili; inoltre, sta lavorando per migliorare leggi, regolamenti, politiche, norme applicative e regole etiche al fine di prevenire abusi e usi impropri dell'IA, assicurando che essa rimanga sicura, affidabile e controllabile, come riportato dall'agenzia di stampa Xinhua.

Secondo gli osservatori del settore cinese, l'incontro segnala che il dibattito globale sull'IA sta superando la logica della competizione nazionale per affrontare una questione più complessa: come prevenire i rischi preservando al contempo il diritto di tutti i Paesi di beneficiare del progresso tecnologico.

Con l'invito rivolto ora alle aziende cinesi a partecipare, il dibattito potrebbe riflettere una consapevolezza più ampia: una governance efficace dell'IA richiede il coinvolgimento di tutti i principali attori tecnologici, inclusi quelli di Cina, Stati Uniti, Europa e del Sud globale, ha dichiarato mercoledì al Global Times Liu Gang, capo economista presso l'Istituto cinese per le strategie di sviluppo dell'IA di nuova generazione.

Nell'ottica della governance globale dell'IA, la partecipazione delle aziende cinesi del settore alle discussioni dell'ONU evidenzia una realtà fondamentale: i rischi legati all'IA trascendono ormai i confini di governance di qualsiasi singolo Paese, lasciando ampio spazio alla cooperazione tra tutte le parti in causa, ha affermato mercoledì al Global Times Chen Jing, vicepresidente e ricercatore presso la Society for the Study of Technological and Strategic Trends.

Come ogni progresso tecnologico, l'IA solleva diverse preoccupazioni, tra cui quelle relative alla privacy e alla sicurezza, che richiedono una supervisione congiunta da parte dei Paesi di tutto il mondo, ha affermato Liu. L'obiettivo finale è promuovere uno sviluppo sano in ogni nazione e garantire che l'IA porti reali benefici alle persone a livello globale, ha aggiunto.

La partecipazione delle aziende cinesi di IA riflette la consapevolezza, ormai diffusa, che i rischi legati all'IA trascendono i confini nazionali e che una governance efficace richiederà il coinvolgimento sia dei principali attori tecnologici che dei Paesi in via di sviluppo, ha osservato Chen.

Gli esperti hanno inoltre sottolineato l'importanza della governance e del diritto allo sviluppo. Per molti Paesi del Sud globale, l'IA non rappresenta solo una questione di sicurezza, ma anche un'opportunità di sviluppo, ha detto Chen, aggiungendo che, nell'ambito del quadro delle Nazioni Unite, potrebbero essere create infrastrutture pubbliche come sistemi per la segnalazione delle vulnerabilità e il rilevamento dei deepfake con l'assistenza tecnica fornita dai Paesi occidentali e dalla Cina.

Secondo gli esperti, la Cina si impegna a promuovere ulteriormente l'IA open-source per l'industria, il mondo accademico e gli istituti di ricerca, incoraggiando l'innovazione, la valorizzazione delle potenzialità dell'IA e la creazione di un ecosistema inclusivo attraverso la cooperazione internazionale, imprimendo così un forte slancio allo sviluppo dell'IA.

Per la comunità internazionale nel suo complesso, il messaggio fondamentale è che la governance dell'IA debba essere inclusiva, non discriminatoria e orientata allo sviluppo, ha aggiunto Liu.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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