Il "vintage cinese" torna a riscuotere successo

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 29 settembre 2026
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Clienti scelgono articoli presso il grande magazzino di Yong'an Road, a Beijing. (6 settembre 2026 - Wang Jing/China Daily)

Mentre si apprestava a lasciare Beijing per tornare nel Regno Unito, Edward Hugh Fraser, 45 anni, voleva portare con sé un souvenir. Invece di scegliere una scatola di tè o un pregiato foulard di seta, ha optato per una scatoletta dall'aspetto vintage di "olio di vongola", un prodotto per la cura della pelle simile alla vaselina, noto appunto come "vaselina cinese", molto diffuso nelle case cinesi negli anni Sessanta e tuttora in produzione.

"Non è certo il tipico souvenir per turisti", ha osservato Fraser, aggiungendo che quel prodotto gli ha permesso di portare a casa un frammento di vita quotidiana cinese.

L'olio di vongola acquistato da Fraser si trovava nel Dafang Department Store, un vecchio negozio di Beijing che conserva l'atmosfera dei punti vendita statali di un tempo. È stato lì che Fraser si è imbattuto in oggetti di uso comune che mai avrebbe immaginato di ritrovare nella Beijing moderna.

Sugli scaffali ha notato bacinelle e tazze smaltate bianche e rosse. Un addetto alle vendite gli ha spiegato che, tra gli anni Settanta e Ottanta, articoli in smalto di questo tipo venivano spesso regalati in occasione dei matrimoni. Poco distante, era ancora in uso una macchina da cucire a pedale risalente allo stesso periodo.

Fraser ha notato che i clienti si recavano ancora lì per far confezionare trapunte destinate ai figli in procinto di tornare in collegio.

"Ciò che mi ha colpito di più è che questi oggetti vintage hanno preservato uno stile di vita del passato e rimangono oggi accessibili ai comuni cittadini", ha affermato.

Per l'architetto italiano Fabrizio Gurrado, queste testimonianze della vita quotidiana offrono qualcosa in più: un punto d'incontro tra la nostalgia cinese e l'estetica occidentale.

Nei pressi della celebre Torre del Tamburo di Beijing, Gurrado ha trasformato diverse bacinelle smaltate in lampadari sospesi per un ristorante italiano.

Inseriti in un ambiente dallo stile europeo, questi oggetti tipicamente cinesi non stonano affatto, ha osservato Gurrado, aggiungendo che proprio la loro età ne costituisce il fascino.

"I bordi scheggiati, i colori sbiaditi, la grafica: possiedono un'eleganza imperfetta che si sposa perfettamente con gli spazi moderni", ha detto.

Tuttavia, il legame di Gurrado con questi oggetti va oltre il design. Essendo cresciuto nel sud Italia tra gli anni '70 e '80, ricorda di aver visto stoviglie smaltate simili nelle case di famiglia. Prendere in mano una vecchia tazza smaltata cinese può riportarlo inaspettatamente all'infanzia ed evocare ricordi dei suoi genitori.

"In questi oggetti vedo storie di pasti in famiglia, di vita condivisa, di parsimonia e cura", ha affermato.

Questa familiarità conferisce agli oggetti vintage una risonanza capace di superare i confini culturali: un oggetto di uso quotidiano proveniente da un altro Paese può evocare ricordi di casa.

Questo fascino si sta diffondendo ben oltre i negozi fisici e gli spazi domestici. Sui social media, gli articoli e gli stili di vita cinesi in stile rétro stanno conquistando un pubblico internazionale, in particolare tra gli utenti più giovani. Ad esempio, le tradizionali scarpe di stoffa cinesi con suola a "mille strati" sono diventate virali su TikTok. Alcuni utenti del web le hanno soprannominate le "Air Jordan dell'era BC", attirando l'attenzione sulla maestria artigianale senza tempo che caratterizza queste calzature tradizionali.

Il rétro reinventato

Per molti osservatori stranieri, il vintage cinese può offrire uno sguardo su un passato sconosciuto. Per i giovani cinesi, tuttavia, molti di questi oggetti non sono curiosità esotiche, bensì ricordi di cose un tempo presenti nelle case dei genitori e dei nonni. Tale nostalgia li sta ora spingendo a reinterpretare questo patrimonio in chiave contemporanea.

Il content creator cinese Hu Yu, cresciuto negli anni '80, ha documentato questo mondo materiale in via di estinzione attraverso brevi video. In una serie, visita i grandi magazzini statali ancora in attività, riprendendo la merce che vi si trova tuttora. I video hanno attirato spettatori che, nelle sezioni dedicate ai commenti, rievocano oggetti simili legati alla propria infanzia.

"La cosa mi ha davvero sorpreso", ha affermato Hu.

Per i creatori più giovani, i vecchi oggetti di uso quotidiano offrono anche un linguaggio visivo distintivo con cui lavorare: i loro colori vivaci, le forme semplici e i motivi riconoscibili possono essere facilmente rielaborati in design moderni.

Guo Minjie, 21 anni, crea pattern per perline termoadesive, un'attività creativa molto diffusa tra i giovani appassionati cinesi. Invece di limitarsi ai soliti personaggi degli anime o a motivi legati agli animali domestici, ha ideato una serie ispirata a oggetti della vita quotidiana cinese di un tempo, come macchine da cucire, biciclette, bacinelle smaltate e rane giocattolo in latta.

Quando ha pubblicato i suoi pattern in un gruppo di appassionati che conta oltre 10.000 membri, i disegni hanno riscosso un immediato successo. Più di 2.000 persone hanno aderito all'iniziativa, condividendo le proprie creazioni e chiedendole di realizzarne altre.

"Gli oggetti vintage originali finiscono inevitabilmente per deteriorarsi, ma la creatività permette di preservare i legami familiari e l'evoluzione dei ricordi legati a quelle epoche", ha affermato Guo.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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