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Cina, indagine antidumping sulle importazioni dei para-nitrotoluene importati dall'UE
Il portavoce del Ministero del Commercio cinese ha risposto alle domande dei giornalisti riguardanti l'avvio cinese di un'indagine antidumping sulle importazioni dei para-nitrotoluene di origine dell'UE.
Giornalisti: Abbiamo appreso che il 3 ottobre il Ministero del Commercio cinese ha svolto un'indagine antidumping sulle importazioni dei para-nitrotoluene di origine dell'UE. Potrebbe fornirci ulteriori dettagli al riguardo?
Risposta: La presente indagine antidumping è stata avviata in seguito alla richiesta presentata dall'industria nazionale cinese. Le prove preliminari fornite dai richiedenti indicano che, nel periodo dal 2022 al 2025, il volume delle importazioni di para-nitrotoluene dall'UE si è mantenuto a livelli elevati, con un calo cumulativo dei prezzi di circa il 60%; le importazioni oggetto di dumping dall'UE hanno causato un pregiudizio alle attività produttive e commerciali dell'industria nazionale cinese. In base alla legislazione cinese e alle norme dell'OMC, la richiesta in questione soddisfa i requisiti per l'avvio di un'indagine antidumping; la parte cinese condurrà l'indagine nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, garantendo pienamente i diritti di tutte le parti interessate e giungendo a una decisione obiettiva e imparziale.
È importante sottolineare che la Cina ha sempre mantenuto una posizione prudente e moderata in materia di misure di difesa commerciale. D'altro canto, dal 2025 l'Unione Europea ha avviato 28 indagini di difesa commerciale nei confronti della Cina, di cui circa il 50% riguarda prodotti chimici; in particolare, recentemente ha avviato tre indagini consecutive su prodotti chimici cinesi, tra cui il polivinilcloruro (PVC). La Cina ha ribadito più volte che l'Unione Europea deve affrontare con serietà i propri problemi economici e commerciali e risolvere le comuni preoccupazioni attraverso il dialogo e la consultazione.
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