Cina, Ministero del Commercio risponde alla richiesta franco-tedesca all'UE di rafforzare l'uso di misure di difesa commerciale

(CRI Online)mercoledì 07 ottobre 2026

Il 6 ottobre, in merito alla richiesta franco-tedesca di rafforzare le misure di difesa commerciale e altri strumenti protezionistici da parte dell'UE, un giornalista ha chiesto al portavoce del Ministero del Commercio: secondo quanto riportato dai media, il 5 ottobre Francia e Germania hanno presentato alla Commissione Europea un documento informale in cui chiedono all'UE di rafforzare l'applicazione delle misure di difesa commerciale e di introdurre una serie di nuovi strumenti protezionistici. Qual è il commento della Cina al riguardo?

Il portavoce ha affermato che la Cina ha preso atto delle notizie in questione ed ha sempre ritenuto che l'interdipendenza non sia un rischio, che la fusione di interessi non sia una minaccia e che l'apertura e la cooperazione rappresentino l'unica via giusta per lo sviluppo. Il protezionismo non aumenta la competitività, mentre il disaccoppiamento e l'interruzione delle catene industriale e di approvvigionamento non fanno altro che danneggiare gli altri senza portare alcun beneficio a sé stessi. Ha espresso la speranza che la Francia e la Germania, in qualità di importanti economie globali, possano continuare a sostenere l'apertura, la cooperazione e il libero scambio, rispettare le regole dell'Organizzazione del Commercio Mondiale, non incoraggiare l'Unione Europea a ricorrere in modo arbitrario a strumenti protezionistici e, soprattutto, non politicizzare né generalizzare in termini di sicurezza le questioni economiche e commerciali, al fine di evitare così di seguire una strada sbagliata con metodi errati che alla fine si ritorcerebbe contro.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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