Le sanzioni USA contro la CPI suscitano critiche da parte dell'ONU e degli Stati membri

(CRI Online)lunedì 12 ottobre 2026

Venerdì 9 ottobre, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e i ministri degli Esteri di otto Paesi hanno criticato l'annuncio statunitense di sanzioni contro la Corte Penale Internazionale (CPI) in quanto istituzione.

"Il Segretario Generale è profondamente preoccupato per il possibile impatto delle sanzioni sulla Corte Penale Internazionale nel suo complesso e, in particolare, sulla sua continua capacità di assolvere ai propri importanti mandati, anche in relazione alle situazioni deferitele dal Consiglio di Sicurezza e dagli Stati parti dello Statuto di Roma", ha dichiarato Stéphane Dujarric, portavoce di Guterres.

"La decisione odierna rappresenta un duro colpo per il nostro impegno collettivo a favore della giustizia penale internazionale, di cui la CPI costituisce un pilastro fondamentale. L'accertamento delle responsabilità per i crimini internazionali e l'amministrazione della giustizia per le vittime sono elementi centrali del nostro impegno globale per la pace, la sicurezza, i diritti umani e le libertà fondamentali", ha affermato il portavoce.

Ha aggiunto che il Segretario Generale ha ribadito il suo incrollabile sostegno all'indipendenza della CPI e dei suoi funzionari, sottolineando inoltre l'appello di Guterres a tutti gli Stati affinché rispettino i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e sostengano gli sforzi volti a garantire che i responsabili dei crimini più gravi, che destano preoccupazione nella comunità internazionale, ne rispondano di fronte alla giustizia.

Sempre venerdì, i ministri degli Esteri di otto Paesi – Canada, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Giappone, Paesi Bassi e Regno Unito – hanno rilasciato una dichiarazione congiunta esprimendo rammarico e ferma opposizione all'annuncio statunitense di sanzioni contro la CPI.

"Noi, Stati parti dello Statuto di Roma della CPI qui firmatari, riaffermiamo il nostro sostegno costante e incrollabile all'indipendenza, all'imparzialità e all'integrità della CPI", indica la dichiarazione.

Le otto nazioni si sono impegnate a promuovere un dialogo costruttivo e inclusivo con i Paesi non firmatari in vista dell'Assemblea degli Stati firmatari prevista per il dicembre 2026.

In precedenza, venerdì, il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio aveva annunciato sanzioni contro la CPI, affermando che tali misure avrebbero vietato le transazioni con la Corte, tagliato le sue risorse e paralizzato la sua capacità operativa.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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