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Direttore del Salone dell'Auto di Parigi: case automobilistiche cinesi guadagnano maggiore visibilità sul mercato europeo

Visitatori provano un veicolo presso lo stand della casa automobilistica cinese Leapmotor durante il Salone dell'Auto di Parigi del 2026. (13 ottobre 2026 - Xinhua/Wu Huiwo)
Le case automobilistiche cinesi stanno acquisendo maggiore visibilità sul mercato europeo, grazie a un'offerta di prodotti più strutturata e a un livello tecnologico in costante miglioramento, ha affermato Serge Gachot, direttore del Salone dell'Auto di Parigi.
In una recente intervista rilasciata all'agenzia Xinhua in vista dell'edizione 2026 del Salone di Parigi, Gachot ha dichiarato che l'evento biennale riunirà oltre 60 case automobilistiche e più di 100 espositori provenienti da Europa, America e Asia, con una presenza dei costruttori cinesi più marcata rispetto all'edizione precedente.
"La natura stessa dell'automobile sta cambiando", ha osservato Gachot, aggiungendo che l'elettrificazione, il software, l'intelligenza artificiale, la connettività e la guida autonoma stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante.
"Il Salone dell'Auto di Parigi presenta quindi un'automobile che non si limita più al gruppo propulsore e al veicolo in sé, ma integra sempre più diverse tecnologie e nuove modalità di utilizzo", ha affermato.
Parlando dei costruttori cinesi, Gachot ha sottolineato come la loro offerta di prodotti sia diventata più strutturata. "Non si presentano più soltanto con veicoli elettrici dal prezzo competitivo, ma con gamme più ampie, un posizionamento che spazia dal mercato di massa a quello di fascia alta e una maggiore attenzione al design, alle tecnologie di bordo e all'esperienza digitale", ha affermato.

Stand della casa automobilistica cinese 212 durante il Salone dell'Auto di Parigi 2026. (13 ottobre 2026 - Xinhua/Wu Huiwo)
Gachot ha inoltre osservato che il livello tecnologico delle case automobilistiche cinesi ha continuato a migliorare, in particolare nei settori delle batterie, dell'autonomia, della connettività e dei sistemi di assistenza alla guida. "Questa evoluzione sta favorendo una crescente presenza commerciale dei costruttori cinesi in Europa", ha affermato.
Riguardo alla localizzazione delle attività in Europa, Gachot ha detto che le case automobilistiche cinesi stanno iniziando a localizzare nel continente parte delle loro operazioni, tra cui produzione, ricerca e distribuzione, aggiungendo che ciò rafforzerà la loro integrazione nell'industria automobilistica europea.
"Investendo nella produzione, nella ricerca o nelle filiere di approvvigionamento locali, esse entrano a far parte direttamente di questo ecosistema", ha dichiarato.
Ha inoltre affermato che tale localizzazione intensificherà la concorrenza, portando al contempo a una maggiore cooperazione.
"La guida intelligente ne è un ottimo esempio: richiede di coniugare competenze automobilistiche, software, sensori, dati e intelligenza artificiale. Nessun singolo attore è necessariamente in grado di gestire l'intera filiera da solo", ha osservato.
Riguardo al mercato europeo dei veicoli elettrificati, Gachot ha affermato che la transizione è già in fase avanzata.
"In Francia, i veicoli elettrici hanno rappresentato il 30% delle vendite di nuove auto a fine agosto 2026, contro il 20% dell'intero 2025. In Germania hanno raggiunto il 26%, rispetto al 19% dell'anno precedente", ha dichiarato.

Stand della casa automobilistica cinese BYD durante il Salone dell'Auto di Parigi 2026. (13 ottobre 2026 - Xinhua/Wu Huiwo)
Il prezzo rimane un fattore chiave nella scelta del veicolo da parte dei consumatori, ha affermato Gachot, ma va valutato insieme ai costi di esercizio, all'autonomia, alla facilità di ricarica e alle infrastrutture disponibili, oltre che al comfort, alle funzionalità digitali e all'esperienza software, aspetti che rivestono un ruolo sempre più importante.
Gachot ha inoltre ricordato la sua visita all'Auto China 2026 di Beijing, svoltasi ad aprile, che lo ha colpito profondamente.
Ha osservato come l'automobile si stia riconfigurando attorno all'esperienza dei passeggeri: nuovi formati, inclusi veicoli polivalenti in stile SUV, pongono infatti maggiore enfasi su spazio, comfort e connettività.
"Man mano che l'auto si fa carico di una quota crescente della guida, il valore si sposta anche su ciò che le persone possono fare al suo interno: rilassarsi, lavorare, comunicare o intrattenersi", ha affermato.
"Stiamo assistendo non solo al rapido progresso di un settore, ma anche a un'evoluzione nella concezione stessa dell'automobile".

Veicolo esposto presso lo stand della casa automobilistica cinese Aito al Salone dell'Auto di Parigi 2026. (13 ottobre 2026 - Xinhua/Wu Huiwo)
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