La Fondazione Italia-Cina discute di cooperazione economica a Milano

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 19 ottobre 2026

La Fondazione Italia-Cina ha esortato le aziende italiane alla ricerca di opportunità in Cina a guardare oltre le tradizionali partnership commerciali, sottolineando il ruolo della cooperazione in ambito accademico e di ricerca nel favorire la comprensione reciproca e rafforzare i legami bilaterali.

Intervenendo giovedì 15 ottobre a Milano, in occasione dell'open day della Fondazione Italia-Cina, il presidente dell'organizzazione Mario Boselli ha affermato che le imprese italiane interessate al mercato cinese devono andare oltre i consueti accordi commerciali, sviluppando una comprensione più approfondita delle politiche industriali, delle priorità tecnologiche e dell'evoluzione della domanda nel Paese.

Boselli ha inoltre evidenziato l'importanza della collaborazione tra università, centri di ricerca e istituzioni per consolidare la comprensione reciproca. Grazie alla sinergia con la Fondazione e a una recente missione istituzionale in Cina, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano sta lavorando per rafforzare i rapporti con gli atenei partner cinesi e ampliare gli scambi accademici.

Parallelamente, un'analisi condotta dalla Fondazione, che conta oltre 300 membri e partner, ha messo in luce le potenziali complementarità tra le due economie, rilevando come entrambe condividano una solida tradizione manifatturiera, una forte presenza di imprese a conduzione familiare e articolate filiere industriali.

L'evento, ospitato presso la sede milanese dello studio legale Baker McKenzie, ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale ed esperti, chiamati a confrontarsi su come superare le barriere commerciali, culturali e comunicative tra Italia e Cina.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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