Cina ed Europa rafforzano la cooperazione nel settore automobilistico

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 27 ottobre 2026

Veduta del porto di Barcellona, in Spagna, dove arrivano navi cargo che trasportano flotte di auto elettriche provenienti dalla Cina. (2 giugno 2026 - Joan Gosa/Xinhua)

Veduta del porto di Barcellona, in Spagna, dove arrivano navi cargo che trasportano flotte di auto elettriche provenienti dalla Cina. (2 giugno 2026 - Joan Gosa/Xinhua)

A ottobre, Stellantis ha avviato la produzione della Leapmotor B10 presso il suo stabilimento di Saragozza, in Spagna, nell'ambito della partnership con il produttore cinese di veicoli elettrici Leapmotor.

L'impianto operava a circa metà della sua capacità, ben lontano dai picchi produttivi di circa 470.000 veicoli raggiunti nel 2019. Stellantis aveva bisogno di saturare le proprie linee di produzione, mentre Leapmotor necessitava di una base in Europa. Nessuna delle due parti ha definito l'accordo come un favore.

L'intesa è un esempio della crescente cooperazione tra Cina ed Europa nel settore automobilistico, spinta sia dalla domanda dei consumatori che dalle strategie commerciali dei produttori. Secondo gli analisti, questa collaborazione industriale non rappresenta una semplice soluzione temporanea, bensì un'iniziativa con un notevole potenziale di benefici reciproci.

Visitatori all'area espositiva di Leapmotor all'IAA Mobility 2025 a Monaco, Germania. (10 settembre 2025 - Xinhua/Zhang Fan)

Visitatori all'area espositiva di Leapmotor all'IAA Mobility 2025 a Monaco, Germania. (10 settembre 2025 - Xinhua/Zhang Fan)

IL VERDETTO DEI CONSUMATORI

Le auto cinesi stanno guadagnando popolarità in tutta Europa, offrendo specifiche competitive a prezzi interessanti. I marchi cinesi hanno puntato a un segmento che le case automobilistiche tradizionali hanno tardato a servire: quello degli automobilisti che in precedenza possedevano veicoli BMW, Mercedes-Benz o Range Rover. Secondo una concessionaria di West London, circa tre acquirenti di auto cinesi su cinque possedevano in precedenza un marchio di lusso.

Luis Murias, direttore generale della piattaforma spagnola di dati automobilistici DAT, attribuisce il successo delle auto cinesi a diversi fattori, tra cui "ristrutturazione industriale, impegno, miglioramento della qualità complessiva, dotazioni e garanzie competitive, oltre a progressi negli standard di sicurezza".

Un sondaggio condotto a maggio su un campione di giovani consumatori italiani dalla società di consulenza e ricerca di mercato Arete Methodos ha rilevato che il 53% degli intervistati è attratto principalmente dalla combinazione di caratteristiche tecnologiche e qualità del prodotto delle auto cinesi; una percentuale superiore al 43% di coloro che indicano invece nei prezzi competitivi il fattore decisivo.

Negli ultimi anni, i produttori cinesi di automobili hanno accelerato il processo di localizzazione. Secondo la società di consulenza AutoMotion, da settembre 2023 sono stati annunciati dieci progetti di produzione in Europa, tra cui il primo stabilimento europeo di BYD a Seghedino, in Ungheria, e un impianto di SAIC in Galizia, in Spagna, che ha comportato un investimento di 200 milioni di euro (222,7 milioni di dollari).

Showroom del produttore cinese di veicoli elettrici XPeng a Oslo, capitale della Norvegia. (2 gennaio 2025 - Xinhua/Zhang Yuliang)

Showroom del produttore cinese di veicoli elettrici XPeng a Oslo, capitale della Norvegia. (2 gennaio 2025 - Xinhua/Zhang Yuliang)

LOGICA DAL LATO DELL'OFFERTA

Si prevede che la tecnologia basata su litio-ferro-fosfato (LFP), chimica per batterie più economica e duratura che costituisce la base della maggior parte dei veicoli elettrici accessibili, passerà dall'attuale quota di circa il 10% del mercato europeo delle batterie a una percentuale compresa tra il 40% e il 60% entro il 2030; eppure, in Europa non esistono impianti operativi per la sua produzione.

A settembre, il produttore cinese di batterie Gotion High-tech ha concordato un investimento di circa 1,1 miliardi di euro (circa 1,23 miliardi di dollari) per acquisire una partecipazione del 49% nello stabilimento di celle per batterie di Volkswagen a Sagunto, in Spagna.

La partnership riflette una suddivisione complementare dei ruoli: Gotion apporta la tecnologia LFP, i processi produttivi e le filiere di approvvigionamento delle materie prime, mentre PowerCo, la divisione di Volkswagen dedicata alle batterie, mette in campo la propria presenza industriale in Europa, la logistica e le competenze in ambito normativo.

Javier Rivera, direttore finanziario di PowerCo Battery Spain, ha descritto l'evoluzione del rapporto, passato "da fornitore a partner tecnologico e, infine, a partner industriale".

Michael Schumann, presidente del consiglio di amministrazione dell'Associazione federale tedesca per lo sviluppo economico e il commercio estero, ha dichiarato all'agenzia Xinhua che le aziende tedesche continuano a essere attive in Cina. Una rapida indagine condotta nel maggio 2026 dalla Camera di commercio tedesca in Cina ha rilevato che la quota di imprese intenzionate a incrementare i propri investimenti nel Paese nei prossimi due anni ha raggiunto il livello più alto dal 2023.

Schumann ha inoltre sottolineato un cambiamento significativo: le sedi centrali tedesche stanno imparando sempre più dalle proprie attività in Cina, e non viceversa. "Oggi, la trasformazione dell'industria automobilistica, in particolare il passaggio alla mobilità elettrica e ai veicoli definiti dal software, sta dando vita a nuove forme di concorrenza e collaborazione tra le aziende tedesche e quelle cinesi", ha aggiunto.

"Nessun singolo Paese è mai stato in grado di dominare o conquistare l'intero mercato. In qualità di azienda tecnologica leader, BYD porterà in Europa tecnologie rilevanti", ha affermato Li Ke, vicepresidente esecutivo di BYD. "Cresceremo qui e sosterremo la transizione della filiera locale verso fornitori di nuova generazione, offrendo un contributo importante all'economia del territorio".

Stand del costruttore automobilistico cinese Leapmotor al Salone dell'auto di Parigi 2024, in Francia. (14 ottobre 2024 - Xinhua/Gao Jing)

Stand del costruttore automobilistico cinese Leapmotor al Salone dell'auto di Parigi 2024, in Francia. (14 ottobre 2024 - Xinhua/Gao Jing)

RIEQUILIBRIO ATTRAVERSO LA COMPLEMENTARITÀ

Nel 2025, il settore automobilistico ha attirato in Europa più investimenti diretti esteri cinesi di qualsiasi altro comparto. Secondo un rapporto di Rhodium Group e MERICS, gli investimenti nel settore hanno raggiunto un totale di 7,6 miliardi di euro (8,5 miliardi di dollari), di cui il 93% concentrato nella filiera dei veicoli elettrici.

"L'Europa vanta una grande tradizione nel design", ha dichiarato all'agenzia Xinhua Andrea Levy, presidente del Salone dell'Auto di Torino, aggiungendo che la cooperazione può unire punti di forza differenti e contribuire alla realizzazione di veicoli migliori.

Gli addetti ai lavori ritengono che questa sinergia non sia un accordo temporaneo.

"La 'velocità cinese' non è un fenomeno culturale, bensì il risultato di decisioni precise in merito alla progettazione dei prodotti, alla complessità del portafoglio e alla base di fornitori", ha affermato Oliver Knapp, partner della società di consulenza gestionale globale Roland Berger. "Ed è proprio per questo che alcuni suoi aspetti possono essere implementati anche in Europa".

Alexandre Marian, partner di AlixPartners, ha descritto l'accordo tra Stellantis e Leapmotor come una "joint venture inversa", in cui i produttori europei cercano alleanze per acquisire il know-how cinese nel campo dei veicoli elettrici.

"Se la nostra partnership (tra Stellantis e Leapmotor) rappresenta la strategia, Saragozza ne è la prova concreta: dimostra che possiamo coniugare tecnologia globale, competitività e capacità industriali europee", ha dichiarato Silvia Vernetti, rappresentante di Stellantis.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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