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Esperti mettono in guardia dai rischi di dissesto geologico in seguito al sisma di magnitudo 7,0 nello Xizang
I rischi geologici secondari innescati dal terremoto di magnitudo 7.0 nella contea di Drachen, nella città di Nagchu, Regione Autonoma dello Xizang, sono stati finora limitati; tuttavia, secondo quanto dichiarato lunedì 26 agosto all'agenzia di stampa Xinhua da esperti del Ministero delle Risorse Naturali, i rischi a medio e lungo termine non devono essere trascurati.
Entro la giornata di lunedì, il sistema di monitoraggio delle risorse naturali ha completato i rilievi di tutti i siti a rischio geologico nel raggio di 50 chilometri dall'epicentro. Le analisi tramite telerilevamento di 80 laghi glaciali e 145 ghiacciai situati nell'area colpita dal sisma hanno evidenziato un impatto minimo, senza alcun segno di inondazioni causate dallo straripamento di laghi glaciali.
Gao Yanchao, ingegnere senior presso il Centro di Chengdu del Servizio Geologico Cinese, ha affermato che l'insorgere di nuovi rischi geologici e l'aggravamento di situazioni di pericolo preesistenti, a seguito del terremoto, sono stati relativamente contenuti.
Gao ha attribuito tale fenomeno alla morfologia dell'altopiano, caratterizzata da dislivelli e pendenze modesti, che rende la regione poco soggetta a rischi geologici. Inoltre, la faglia responsabile del sisma è una faglia normale, una tipologia che solitamente genera un numero inferiore di frane e di dimensioni più contenute rispetto alle faglie inverse o trascorrenti.
Domenica, sul versante nord-occidentale della municipalità di Maru, nella contea di Drachen, si è verificata una piccola frana che ha ostruito un corso d'acqua locale, dando origine a un lago di sbarramento. Attualmente, il lago si sta svuotando naturalmente, con un impatto limitato sulle aree a monte e a valle. Il sito, situato a circa 110 km dall'epicentro, così come i ghiacciai circostanti, si è mantenuto sostanzialmente stabile.
Tuttavia, Gao ha avvertito che la frana è stata probabilmente innescata da una combinazione di scosse di assestamento e dalla progressiva deformazione del versante, suggerendo che i rischi persisteranno anche dopo il sisma.
L'esperto ha sottolineato come i terremoti possano fratturare masse rocciose e ghiacci, creando canali di infiltrazione che aumentano la probabilità di rischi geologici. Inoltre, durante la stagione estiva di scioglimento, alcuni insediamenti di pastori e aree dedicate alla raccolta di cordyceps vengono a trovarsi in zone potenzialmente pericolose, il che rende necessario un monitoraggio costante.
Tutti gli insediamenti temporanei, compresi quelli costituiti da tende e strutture prefabbricate, sono stati allestiti in aree aperte e pianeggianti, a una distanza di sicurezza dai versanti scoscesi. Il personale tecnico dei dipartimenti competenti per le risorse naturali ha effettuato valutazioni di sicurezza in loco, confermando che tali aree sono sicure.
Dal momento del sisma, sul posto sono state dispiegate 18 squadre, per un totale di 78 operatori, 21 veicoli e 13 droni. Il loro lavoro si concentra sulla valutazione della sicurezza geologica nei siti di reinsediamento, sul monitoraggio della stabilità dei versanti in prossimità delle aree residenziali e sull'osservazione di eventuali deformazioni in punti considerati a rischio. Sono state adottate misure preventive per tutti i siti identificati come ad alto rischio e, finora, non si sono registrate vittime a causa di rischi geologici secondari.
Chen Hongqi, ingegnere senior presso il centro di consulenza tecnica per i disastri geologici del Ministero delle Risorse Naturali, ha osservato che il terremoto ha colpito una tipica regione montuosa d'alta quota, caratterizzata da un'elevazione complessiva notevole ma da una scarsa variazione altimetrica del terreno. Sebbene siano prevedibili fratture superficiali causate dal sisma, non si ipotizza che frane e crolli possano raggiungere una gravità particolarmente elevata.
Chen ha inoltre aggiunto che la regione è ampiamente coperta da ghiacciai, laghi glaciali e permafrost. Con l'inizio del disgelo di neve e ghiaccio previsto per il prossimo anno, l'esperto ha sottolineato l'importanza di monitorare attentamente la stabilità di ghiacciai e laghi glaciali, adottando al contempo precauzioni contro possibili frane innescate dallo scioglimento del permafrost.
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