La Cina esprime preoccupazione per le restrizioni commerciali dell'UE

(CRI Online)giovedì 29 ottobre 2026

La Cina ha espresso preoccupazione per la recente iniziativa dell'Unione Europea volta a introdurre restrizioni commerciali, sottolineando che tali misure hanno influenzato la stabilità delle filiere industriali e di approvvigionamento, nonché sulla cooperazione commerciale bilaterale, ha dichiarato mercoledì 28 ottobre il Ministero del Commercio in un comunicato.

Martedì, durante un incontro a Beijing con Bernd Lange, presidente della Commissione per il Commercio Internazionale del Parlamento Europeo, il Ministro del Commercio Wang Wentao ha affermato che la Cina e l'UE sono importanti partner economici e commerciali, oltre che sostenitori fondamentali del sistema commerciale multilaterale.

Secondo quanto riferito dal Parlamento Europeo, Lange è a capo di una delegazione della Commissione per il Commercio Internazionale in visita da martedì a giovedì a Beijing, Hangzhou (nella provincia del Zhejiang) e Shanghai.

Wang ha dichiarato che i due cicli di colloqui tenutisi quest'anno nell'ambito del meccanismo di consultazione su commercio e investimenti tra Cina e UE hanno prodotto risultati significativi, dimostrando la capacità di entrambe le parti di affrontare le divergenze attraverso il dialogo.

Il Ministro ha inoltre avvertito che il crescente ricorso dell'UE a restrizioni commerciali sta ostacolando la cooperazione economica bilaterale e mettendo sotto pressione le filiere di approvvigionamento transfrontaliere.

«La Cina non è la fonte dei problemi dell'UE, bensì un partner nella ricerca di soluzioni», ha aggiunto Wang.

Il Ministro del Commercio cinese ha invitato l'UE a collaborare con la Cina per ampliare gli investimenti reciproci, incrementare le importazioni cinesi dal blocco europeo ed esplorare forme di cooperazione in settori emergenti, al fine di promuovere un commercio bilaterale più equilibrato, nel rispetto delle norme dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e dei principi di reciprocità e vantaggio reciproco.

Lange ha sottolineato che il mantenimento di relazioni economiche stabili tra UE e Cina è di particolare importanza in un contesto di incertezza economica globale.

Lange ha accolto con favore gli investimenti cinesi in Europa e ha espresso sostegno a una riforma dell'OMC. Ha inoltre affermato che la commissione da lui presieduta è favorevole al proseguimento delle consultazioni bilaterali per gestire le divergenze ed è pronta a svolgere un ruolo attivo nel favorire il dialogo.

Nell'ambito del meccanismo di consultazione su commercio e investimenti tra Cina e UE, il primo incontro, tenutosi a Bruxelles verso la fine di giugno, ha stabilito quattro filoni di lavoro e un meccanismo di monitoraggio congiunto per gestire le frizioni commerciali.

Il secondo incontro, svoltosi a Beijing all'inizio di ottobre, ha portato a 16 punti di consenso riguardanti l'equilibrio negli scambi e negli investimenti, i controlli sulle esportazioni, i diritti di proprietà intellettuale e la riforma dell'OMC.

Sun Chenghao, ricercatore associato presso il Centro per la sicurezza e la strategia internazionale dell'Università Tsinghua, ha affermato che un dialogo costante offre alla Cina e all'UE una modalità per affrontare le controversie commerciali, evitando che i disaccordi in singoli settori possano oscurare le loro più ampie relazioni economiche.

Al di là delle dispute commerciali, la cooperazione economica continua a offrire opportunità alle imprese europee in Cina, ha aggiunto.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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