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Iniziativa cinese per le isole ripristina oltre il 70% degli ecosistemi danneggiati

Delegati stranieri partecipano al Forum sulla cooperazione oceanica tra la Cina e i Paesi insulari effettuano sopralluoghi a Pingtan, nel Fujian. (2 novembre 2026 - Lin Junbin/Per chinadaily.com.cn)
L'iniziativa cinese "Isole armoniose e meravigliose" ha, nel corso di tre anni, rafforzato le barriere ecologiche, migliorato la vivibilità, promosso una prosperità comune basata sulla sostenibilità e potenziato le misure di mitigazione dei disastri.
Il Centro di Ricerca sulle Isole, che fa capo al Ministero delle Risorse Naturali, ha pubblicato mercoledì 4 novembre un rapporto sui risultati ottenuti dopo la designazione, avvenuta nel 2023, di un primo gruppo di 33 isole; ciascuna di esse ha intrapreso un percorso di sviluppo sostenibile su misura per le proprie specificità locali.
Stando ai dati, nell'arco del triennio è stato ripristinato oltre il 70% degli ecosistemi insulari precedentemente danneggiati. Attualmente, metà di queste isole è alimentata da energia pulita, con una quota di consumo che supera il 60%, mentre in 30 località la copertura di acqua potabile sicura è superiore al 90%. Inoltre, sono ora operative oltre 30 zone dimostrative di allevamenti ittici a livello nazionale e provinciale.
Il rapporto è stato presentato in occasione del Forum sulla cooperazione oceanica tra la Cina e i Paesi insulari, tenutosi tra martedì e mercoledì a Pingtan, una città insulare nella provincia del Fujian. L'evento ha riunito circa 180 delegati, tra cui funzionari governativi, autorità marittime, rappresentanti di organizzazioni internazionali e studiosi provenienti da oltre 20 nazioni, con l'obiettivo di promuovere la cooperazione oceanica a livello regionale.
Durante il forum è stato inoltre lanciato l'elenco delle "Iniziative di cooperazione tra la Cina e i Paesi insulari per la prevenzione e la mitigazione dei disastri marini (2026-2028)". Il documento si concentra su temi quali l'osservazione ambientale, i sistemi di allerta precoce per i disastri, il ripristino degli ecosistemi, lo sviluppo della "blue economy" e il potenziamento delle capacità operative, al fine di migliorare complessivamente la governance oceanica nelle isole del Pacifico.
Nel corso dell'evento, i delegati stranieri hanno effettuato visite sul campo a Pingtan per osservare le pratiche locali in materia di tutela ecologica, ricerca marina e sviluppo sostenibile.
Hiria Ottino, presidente dell'Associazione di amicizia Pacifico-Cina, ha sottolineato come i reperti di Keqiutou, rinvenuti a Pingtan, rivelino profondi legami ancestrali tra le popolazioni della costa cinese e quelle del Pacifico; un legame antico che costituisce una base solida per la cooperazione.
Penikoni Aleamotu'a, fondatore della "Tonga Citizen Science Initiative", ha dichiarato: "È la mia prima volta a Pingtan e sono rimasto colpito dalle sue dimensioni imponenti. Molti degli alberi presenti qui ricordano da vicino quelli della mia terra d'origine e l'ecosistema rispecchia così fedelmente quello del Pacifico meridionale che mi sento come a casa".

Delegati stranieri partecipano al Forum sulla cooperazione oceanica tra la Cina e i Paesi insulari effettuano sopralluoghi a Pingtan, nel Fujian. (2 novembre 2026 - Lin Junbin/Per chinadaily.com.cn)
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