Piattaforma di esposizione della stazione spaziale cinese fornisce risultati inediti

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 05 novembre 2026

La Cina ha completato diverse serie di esperimenti in orbita su campioni di materiali e campioni biologici, utilizzando la piattaforma di esposizione esterna della propria stazione spaziale e ottenendo numerosi risultati originali; a riferirlo è Pang Zhihao, esperto di spicco nella divulgazione scientifica sulle tecnologie di esplorazione spaziale.

Attualmente, la stazione spaziale sta conducendo il quarto ciclo di esperimenti di esposizione esterna, che comprende otto progetti scientifici e 26 unità di campioni, con periodi di esposizione variabili da uno a due anni.

"Gli esperimenti di esposizione esterna consistono nel collocare campioni di materiali e campioni biologici su piattaforme all'esterno della stazione spaziale, esponendoli direttamente al reale ambiente spaziale", ha spiegato Pang in un'intervista al quotidiano Science and Technology Daily.

I campioni vengono sottoposti a condizioni di alto vuoto, erosione da ossigeno atomico, radiazioni cosmiche, forti sbalzi termici e impatti con micrometeoroidi. Al termine del periodo di sperimentazione in orbita, essi vengono recuperati dagli astronauti o da un braccio robotico e riportati sulla Terra per essere analizzati, ha rivelato Pang.

Secondo l'esperto, nell'ambito della ricerca sui materiali, la Cina ha portato a termine la prima verifica in orbita al mondo sulla stabilità spaziale di una lega di magnesio inossidabile, confermandone i vantaggi in termini di leggerezza e resistenza alle radiazioni. All'esterno della stazione sono stati inoltre condotti test di attrito con lubrificazione composita solido-liquido e lubrificazione a gel, ottenendo un'usura prossima allo zero.

Nel frattempo, i mattoni realizzati con suolo lunare simulato sono rimasti intatti dopo un anno di esposizione a condizioni spaziali estreme, confermando la fattibilità dell'impiego di tali materiali per la costruzione sulla superficie lunare, ha affermato Pang.

Nel campo della biologia, la Cina ha condotto esperimenti di esposizione extraveicolare su microrganismi estremofili e nematodi, raccogliendo dati sui danni da radiazioni e sulla tolleranza biologica; tali informazioni costituiscono una base per l'esplorazione della vita extraterrestre e per la valutazione dei rischi legati alle radiazioni per gli astronauti.

"La piattaforma ha consentito il recupero di diversi lotti di campioni e ha permesso di stabilire un sistema di valutazione per l'impiego dei materiali nello spazio, fornendo dati fondamentali per la selezione dei materiali e la progettazione di sistemi di protezione destinati alle missioni lunari con equipaggio e all'esplorazione dello spazio profondo", ha osservato Pang.

Ha aggiunto che molti dei risultati ottenuti possono essere applicati anche ad apparecchiature terrestri di fascia alta come componenti destinati all'aviazione, al settore dell'energia nucleare e ai sistemi di trasmissione di precisione, migliorandone la resistenza alla corrosione, all'usura e alle radiazioni.

La stazione spaziale cinese Tiangong, che significa "Palazzo Celeste", è entrata ormai in una fase di permanenza umana a lungo termine. La navicella spaziale Shenzhou XXIII è stata lanciata il 24 maggio di quest'anno e il suo equipaggio si trova in orbita da oltre cinque mesi. È previsto che uno dei membri dell'equipaggio rimanga in orbita per un anno, mentre prosegue costantemente il lavoro per la missione cinese di sbarco umano sulla Luna, prevista per il 2030.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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