L'intelligenza artificiale potrebbe potenziare la cooperazione in ambito di innovazione tra Italia e Cina

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 06 novembre 2026

L'intelligenza artificiale (IA) potrebbe creare nuove opportunità di cooperazione tra Italia e Cina, mettendo in connessione i rispettivi punti di forza industriali complementari, secondo un rapporto presentato giovedì 5 novembre dalla Fondazione Italia Cina.

Secondo il documento, l'ascesa tecnologica della Cina non dovrebbe essere letta esclusivamente nell'ottica della competizione; al contrario, essa offre spazi di collaborazione nell'ambito dell'innovazione e dell'IA.

Mentre la Cina apporta vantaggi in termini di scala, capacità produttiva e rapidità nel trasformare le tecnologie in produzione industriale, l'Italia eccelle nel tradurre competenze industriali, produzioni specializzate, design e know-how settoriale in innovazione concreta.

Il rapporto sottolinea come l'IA possa contribuire a coniugare tali punti di forza nel settore della manifattura avanzata, favorendo lo sviluppo di nuove filiere di approvvigionamento per prodotti ad alto valore aggiunto.

Il documento rileva inoltre che l'ecosistema dell'innovazione in Cina è in continua espansione: a giugno 2026, nel Paese risultavano operative oltre 6.600 aziende attive nel campo dell'intelligenza artificiale.

"Oggi le imprese operano in un contesto caratterizzato da una crescente incertezza geopolitica e tecnologica; poter contare su strumenti analitici e conoscenze approfondite nel processo decisionale strategico è più che mai fondamentale", ha dichiarato Mario Boselli, presidente della Fondazione.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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