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Incendi boschivi e siccità mettono in luce le crescenti sfide climatiche in tutta Europa
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| Una densa colonna di fumo si alza da un incendio boschivo alla periferia di Salonicco, in Grecia. (5 luglio 2026 - Vasilis Ververidis/Xinhua) |
Un'ondata di caldo prolungata sta esercitando una pressione crescente su comunità, servizi di emergenza ed economie in tutta Europa. Dagli incendi letali in Spagna e Francia al peggioramento della siccità in Italia e Ungheria, le emergenze climatiche stanno evidenziando costi umani, economici e ambientali in aumento, spingendo i governi a rafforzare sia la risposta alle emergenze sia le strategie di adattamento climatico a lungo termine.
Intervenendo lunedì 13 luglio a un briefing d'emergenza, la Commissaria europea per la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha avvertito che l'Europa sta entrando in un periodo sempre più pericoloso.
Sottolineando che l'Europa "si sta riscaldando più di ogni altra regione, con tendenze preoccupanti", Lahbib ha dichiarato: "Almeno 3.500 decessi potrebbero essere attribuiti alla sola ondata di caldo di giugno. Quest'anno abbiamo già stabilito un record; abbiamo già subito ondate di calore e la stagione degli incendi è iniziata prima del solito".
La Spagna è stata colpita dall'incendio più letale dell'estate finora. Un rogo nella provincia sud-orientale di Almería ha causato la morte di 13 persone, il ferimento di diverse altre e la distruzione di circa 7.000 ettari di vegetazione prima di essere domato. L'emittente pubblica RTVE ha riferito che molte delle vittime erano cittadini stranieri e che 10 persone risultano ancora disperse.
Le cause dell'incendio sono ancora in fase di accertamento; le autorità stanno verificando se il cedimento di un traliccio o di un cavo elettrico possa aver innescato il rogo
In Francia, martedì i vigili del fuoco sono finalmente riusciti a circoscrivere due incendi nella foresta di Fontainebleau, a sud-est di Parigi, dopo che le fiamme avevano devastato circa 2.050 ettari della riserva della biosfera UNESCO.
Il Ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che, dall'inizio dell'anno, sono andati in fumo circa 32.000 ettari su tutto il territorio nazionale, superando già il totale registrato nell'intero 2025. Le autorità hanno fermato due sospettati in relazione all'incendio di Fontainebleau, mentre sono 59 le persone fermate a livello nazionale quest'anno per casi legati agli incendi boschivi.
Il Portogallo ha registrato 4.592 incendi rurali che, entro l'inizio di luglio, avevano distrutto oltre 30.000 ettari: una superficie quasi quattro volte superiore a quella registrata nello stesso periodo dell'anno precedente. In Grecia, i vigili del fuoco sono intervenuti per decine di roghi e per gestire ordini di evacuazione in diverse aree, mentre le alte temperature e i forti venti ostacolavano le operazioni di spegnimento.
Anche la Gran Bretagna avverte questa anomalia: sono stati dichiarati incidenti di grave entità a seguito di incendi boschivi nel Galles settentrionale e nel Peak District inglese, dopo un lungo periodo di siccità.
Dave Swallow, consulente tattico per gli incendi boschivi presso il National Fire Chiefs Council, ha affermato che la Gran Bretagna sta iniziando a registrare roghi "più simili a quelli tipici delle regioni mediterranee". Il numero di interventi dei vigili del fuoco è almeno raddoppiato dall'inizio dell'estate, con le squadre impegnate a gestire molti più incidenti rispetto alle condizioni abituali.
L'impatto va oltre gli incendi boschivi, mettendo a dura prova anche le risorse idriche.
In Portogallo, migliaia di residenti e turisti ad Almada, a sud di Lisbona, hanno subito interruzioni notturne programmate dell'erogazione idrica dopo che i consumi avevano raggiunto livelli record durante l'ondata di caldo. Le autorità hanno inoltre vietato gli usi non essenziali dell'acqua, tra cui l'irrigazione di giardini e campi da golf, il riempimento di piscine e il lavaggio dei veicoli, mentre le attività locali hanno segnalato ripercussioni negative sul turismo di alta stagione. Il livello dei bacini idrici è sceso a circa il 10% della capacità.
Nell'Italia settentrionale, l'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha lanciato l'allarme per il perdurare di una grave siccità: il caldo prolungato e la scarsità di precipitazioni hanno ridotto la portata dei corsi d'acqua, minacciando le forniture idriche per l'irrigazione in una delle aree agricole più produttive d'Europa.
In Ungheria, il livello del lago di Velence è sceso al minimo storico di 47 centimetri in seguito a settimane di temperature torride e anni di precipitazioni inferiori alla media, evidenziando la crescente pressione sulle risorse idriche dolci in tutta l'Europa centrale.
Gli enti meteorologici europei continuano ad avvertire che le alte temperature, la vegetazione secca e le scarse precipitazioni stanno creando condizioni favorevoli alla rapida propagazione degli incendi boschivi.
L'ente meteorologico francese Météo-France ha definito eccezionale il rischio di incendi, mentre il Met Office britannico ha previsto il perdurare di condizioni calde e secche; avvisi analoghi sono stati diramati anche in Portogallo e Spagna.
Per far fronte a emergenze simultanee sempre più frequenti, l'Unione Europea ha rafforzato la preparazione transfrontaliera contro gli incendi boschivi attraverso il Meccanismo di protezione civile, mobilitando la più grande riserva di pronto intervento mai costituita: 22 aerei antincendio specializzati, cinque elicotteri e 777 vigili del fuoco provenienti da 14 nazioni, dislocati preventivamente nelle aree a maggior rischio.
Mentre l'Europa entra nel picco della stagione estiva degli incendi, la combinazione di roghi, siccità e carenza idrica evidenzia la necessità di risposte coordinate a livello locale, nazionale ed europeo; i decisori politici pongono infatti un'enfasi crescente sulla prevenzione e sull'adattamento ai cambiamenti climatici, accanto alla gestione delle emergenze.

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