Israele e Libano concludono i colloqui di Roma e si avvicinano all'avvio di zone pilota

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 16 luglio 2026
Israele e Libano concludono i colloqui di Roma e si avvicinano all'avvio di zone pilota
Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, Italia, dove si svolgono i colloqui tra Israele e Libano. (15 luglio 2026 - Xinhua/Wang Kaiyan)

Israele e Libano hanno concluso mercoledì 15 luglio a Roma un nuovo ciclo di colloqui, avvicinandosi all'avvio di un progetto pilota che prevede il trasferimento del controllo di alcune aree del Libano meridionale dalle forze israeliane all'esercito libanese, secondo quanto riportato dai media italiani.

Israele e Libano hanno compiuto progressi su un meccanismo per il ritiro delle forze israeliane dalle prime due "zone pilota" nel sud del Libano e hanno concordato di proseguire i negoziati in una fase successiva, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa italiana Agenzia Nova.

Tali sviluppi sono emersi al termine del sesto ciclo di colloqui tra le due parti, svoltosi a Roma con la mediazione degli Stati Uniti, secondo quanto riportato citando fonti vicine ai negoziati.

Secondo il rapporto, i colloqui si sono concentrati sull'attuazione dell'accordo quadro raggiunto a Washington il 26 giugno. Le due parti hanno ulteriormente chiarito la sequenza e le condizioni per il ritiro delle forze israeliane, il dispiegamento delle Forze Armate Libanesi (LAF), il disarmo di Hezbollah e la verifica dell'effettivo controllo dello Stato libanese sulle aree interessate.

Secondo alcune fonti, si prevede che Israele procederà al ritiro dalle prime due zone pilota, poiché le aree designate non sono considerate una minaccia diretta per la sicurezza di Israele.

Il progetto pilota ha lo scopo di testare la capacità dell'esercito libanese di prendere il controllo delle aree, smantellare le infrastrutture militari e impedire a Hezbollah di ristabilire una presenza, prima che il meccanismo venga esteso ad altre zone del Libano meridionale.

Sia Israele che il Libano riconoscono che l'intero processo richiederà tempo, poiché il Libano sta cercando di ripristinare la sovranità statale nel sud evitando al contempo l'instabilità interna, mentre Israele insiste su garanzie di sicurezza verificabili per assicurare che le aree abbandonate dalle sue forze non tornino sotto il controllo di Hezbollah, secondo le fonti.

Israele ribadisce che un ritiro completo rimane subordinato alla capacità dell'esercito libanese di stabilire un controllo duraturo sul territorio e di promuovere il disarmo di Hezbollah, aggiungono le fonti.

Il sesto round di colloqui, tenutosi presso l'ambasciata statunitense a Roma, ha fatto seguito a un precedente incontro a Washington alla fine del mese scorso, volto a promuovere un quadro di cessate il fuoco. Le parti hanno inoltre concordato di tenere un altro round di colloqui, la cui data non è ancora stata definita.

Il Vice Premier e Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato che ospitare i colloqui riflette il ruolo dell'Italia nel sostenere gli sforzi per promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente.

(Web editor: Wu Shimin, Zhao Jian)

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