Ondata di caldo stringe la sua morsa sull'Europa, mettendo a dura prova trasporti, energia e agricoltura (2)

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 12 agosto 2026
Ondata di caldo stringe la sua morsa sull'Europa, mettendo a dura prova trasporti, energia e agricoltura
Persone si rinfrescano sotto un impianto di nebulizzazione a Budapest, Ungheria. (6 agosto 2026 - David Balogh/Xinhua)

Un'ondata di caldo persistente sta stringendo la sua morsa su vaste aree dell'Europa nel mese di agosto, aggravando la siccità e causando disagi al trasporto fluviale, alla produzione di energia e all'agricoltura in diverse parti del continente.

L'Europa occidentale ha registrato il periodo giugno-luglio più caldo di sempre e la tendenza è proseguita anche ad agosto; alcuni Paesi stanno affrontando la quarta ondata di caldo da maggio, ha dichiarato martedì 11 agosto l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), citando i dati del Servizio Copernicus per il cambiamento climatico.

In Italia, questa settimana le temperature dovrebbero superare i 37 gradi Celsius in gran parte del Paese e raggiungere i 39-40 gradi in alcune zone interne, circa 7 gradi sopra la media di metà agosto, secondo quanto riportato martedì dall'agenzia di stampa ANSA, citando i meteorologi.

Anche l'Istituto reale di meteorologia del Belgio ha emesso un'allerta gialla per il caldo: le temperature sono previste in netto aumento a partire da mercoledì, fino a toccare circa 35 gradi Celsius nelle zone interne entro venerdì.

Nell'Europa centrale e nei Balcani, durante la prima settimana di agosto sono stati infranti numerosi record di temperatura, sia a livello di singole stazioni di rilevamento che assoluti, in Paesi quali Austria, Ungheria e Slovacchia, secondo i dati dell'OMM.

L'OMM ha avvertito che il caldo estremo, l'eccezionale scarsità di umidità del suolo e la siccità stanno avendo un impatto devastante su ecosistemi, agricoltura, livelli dei fiumi, trasporti ed energia, aumentando al contempo il rischio di incendi.

In Bosnia-Erzegovina, i livelli idrometrici di diversi fiumi sono scesi in modo significativo. L'autorità di bacino del fiume Sava ha avvertito che, in assenza di precipitazioni consistenti nei prossimi 10-15 giorni, i livelli dell'acqua potrebbero avvicinarsi ai minimi storici.

Anche il Reno in Germania, una delle più importanti vie navigabili industriali d'Europa, ha raggiunto livelli storicamente bassi. A Kaub, punto di rilevamento cruciale per la navigazione interna, il livello dell'acqua è sceso al di sotto del precedente minimo storico registrato nel 2018. La scarsa profondità dell'acqua costringe le navi da carico a ridurre i carichi trasportati; ciò richiede un maggior numero di imbarcazioni per movimentare lo stesso volume di merci, facendo lievitare i costi di trasporto.

Le alte temperature hanno messo ulteriormente sotto pressione i sistemi elettrici: i bassi livelli idrici compromettono il raffreddamento degli impianti di generazione, mentre cresce la domanda di energia per la climatizzazione e la refrigerazione.

In Polonia, giovedì il gestore della rete Polskie Sieci Elektroenergetyczne ha attivato misure di emergenza per garantire la fornitura di elettricità durante l'ondata di caldo, come riportato dalla testata in lingua inglese Notes from Poland.

Si è trattato della seconda attivazione in tre giorni e della terza dell'estate, ha riferito la testata. Il basso livello della Vistola, il fiume più lungo della Polonia, ha inoltre costretto la società energetica a controllo statale Enea a ridurre l'attività di due centrali a carbone, sospendendo circa 1,1 GW di capacità di generazione.

Anche il settore agricolo è sottoposto a una pressione crescente.

In Belgio, l'emittente pubblica VRT NWS ha riferito che lo stress termico sta riducendo le rese e portando alla produzione di ortaggi di dimensioni ridotte nelle coltivazioni in pieno campo, tra cui broccoli, cavolfiori e porri. I pomodori in serra maturano più rapidamente, mentre anche le fragole risultano più piccole.

Secondo VRT NWS, la siccità persistente ha costretto alcuni produttori belgi a irrigare le colture quotidianamente, a differenza di quanto avviene in condizioni normali, quando l'irrigazione è prevista una o due volte a settimana.

Anche il settore vitivinicolo italiano sta affrontando difficoltà analoghe. Il clima caldo e secco ha anticipato la vendemmia in diverse regioni; in alcune aree del Paese, la raccolta è già in corso con un anticipo insolito.

Marco Caprai, produttore vinicolo dell'Umbria, ha dichiarato all'ANSA che la siccità prolungata e le alte temperature potrebbero far sì che la produzione regionale di uva risulti quest'anno inferiore alla media di una percentuale compresa tra il 5 e il 10%.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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