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Il boom dei viaggi tra Cina ed Europa si sviluppa in entrambe le direzioni (2)
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| Turisti italiani visitano la zona del Bund a Shanghai, Cina orientale. (21 luglio 2025 - Xinhua/Chen Haoming) |
Nel corso di un viaggio di quasi tre settimane tra Beijing, Shanghai e la provincia dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina, il travel blogger tedesco Sorin Liviu Jurj ha scoperto che bastano un passaporto e uno smartphone per godersi gran parte di ciò che il Paese ha da offrire.
"In Cina, lo smartphone non è solo un telefono: è portafoglio, mappa, traduttore, strumento per chiamare taxi, biglietteria e mezzo di comunicazione", ha scritto in una guida di viaggio pubblicata a maggio. "La Cina è una delle mete più efficienti, moderne e sorprendenti che abbia mai visitato".
Jurj fa parte di un flusso crescente di viaggiatori europei diretti in Cina quest'estate; i dati della piattaforma di viaggi cinese Trip.com mostrano infatti che le prenotazioni per attrazioni turistiche da parte di europei sono aumentate di oltre venti volte rispetto all'anno precedente.
La crescita dei viaggi tra Cina ed Europa non è a senso unico. Anche i turisti cinesi si recano sempre più spesso in Europa, attratti dalle sue città storiche, dalle esperienze culturali e da eventi sportivi e culturali di grande richiamo.
Per viaggiatori come Jurj, una procedura di ingresso semplificata è uno degli elementi che ha reso la Cina più accessibile. Grazie alla politica cinese di esenzione unilaterale dal visto, i viaggiatori provenienti da Paesi quali Francia, Germania e Italia possono soggiornare nel Paese fino a 30 giorni. Oltre 30 Paesi europei godono dell'accesso senza visto in Cina.
Secondo l'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione, grazie a questa politica, nella prima metà del 2026 la Cina ha registrato 17,8 milioni di ingressi senza visto da parte di cittadini stranieri (europei e non), con un incremento del 30,6% su base annua.
Anche le compagnie aeree hanno riscontrato una crescente domanda da parte dei viaggiatori internazionali. Sulla tratta Shanghai-Atene di Juneyao Air, i passeggeri stranieri hanno rappresentato il 32% del traffico dall'inizio dell'anno. Ji Hao, direttore generale della filiale greca della compagnia, ha dichiarato che al 5 agosto la tratta aveva trasportato 21.694 passeggeri stranieri, un dato che si avvicina quasi al totale dell'intero anno precedente.
I collegamenti aerei si sono ampliati anche su altre tratte: Air China, ad esempio, ha potenziato il servizio Beijing-Varsavia passando da quattro voli settimanali a un collegamento giornaliero a partire dal 12 aprile.
Nel frattempo, i viaggi dalla Cina verso l'Europa stanno registrando una crescita eccezionale.
In seguito alla vittoria della Spagna ai Mondiali di quest'estate, la piattaforma di viaggi cinese Qunar ha registrato un'impennata di interesse per le destinazioni spagnole: le ricerche di voli Shenzhen-Barcellona sono aumentate di 33 volte nel giro di un'ora.
Un rapporto della European Travel Commission pubblicato all'inizio dell'anno prevedeva che gli arrivi di turisti cinesi in Europa sarebbero aumentati del 28% su base annua nel 2026.
I dati dell'Ufficio statistico della Repubblica di Serbia hanno mostrato che, nei primi tre mesi del 2026, i visitatori cinesi hanno totalizzato 85.025 pernottamenti nel Paese, rendendo la Cina uno dei principali mercati di provenienza per il turismo in entrata in Serbia.
Marija Labovic, CEO dell'Organizzazione Nazionale del Turismo della Serbia, ha affermato che i turisti cinesi stanno andando sempre più oltre lo shopping e la visita ai monumenti più celebri, orientandosi verso esperienze più personalizzate a contatto con la vita locale.
"È in atto un chiaro cambiamento verso viaggi incentrati sull'esperienza della destinazione e sulla sua autenticità", ha dichiarato.
Questa tendenza è visibile anche altrove in Europa. A maggio, la Cina è stata il principale mercato asiatico di provenienza per la Polonia: secondo le statistiche ufficiali, 12.551 turisti cinesi hanno soggiornato in strutture ricettive con almeno 10 posti letto, totalizzando 23.062 pernottamenti nel Paese.
Oltre alla spesa turistica, l'aumento dei viaggi tra Cina ed Europa sta trasformando anche i pagamenti transfrontalieri e la cooperazione commerciale.
A febbraio, la European Travel Commission, Mastercard e la Industrial and Commercial Bank of China hanno lanciato una carta di credito in co-branding, pensata per semplificare i pagamenti relativi a trasporti, alloggi, ristorazione ed esperienze culturali per i viaggiatori cinesi in visita in Europa.
"La Cina rimane uno dei più importanti mercati di provenienza a lungo raggio per l'Europa", ha dichiarato Eduardo Santander, Direttore Esecutivo della European Travel Commission, sottolineando che la carta rafforzerà "il ponte tra Europa e Cina, favorendo viaggi più sostenibili e generando benefici concreti per le economie e le comunità locali".
La collaborazione si sta intensificando anche nel settore alberghiero. A giugno, il gruppo alberghiero francese Accor e il cinese H World Group hanno annunciato l'ampliamento della cooperazione tra le rispettive piattaforme di prenotazione diretta e i programmi fedeltà in Cina, Europa e Medio Oriente, offrendo agli iscritti accesso a un maggior numero di strutture, tariffe esclusive e altri vantaggi.
Secondo Santander, è previsto un ulteriore sviluppo del turismo tra Cina ed Europa. "La priorità è garantire un accesso più agevole, offrire un prodotto turistico più diversificato e incentrato sull'esperienza, e assicurare ai visitatori un'esperienza fluida e accogliente".
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