Xi Jinping incontra il Primo Ministro indiano Narendra Modi (2)

(CRI Online)lunedì 14 settembre 2026
Xi Jinping incontra il Primo Ministro indiano Narendra Modi
(12 settembre 2026 - Xinhua/Yan Yan)

Nel pomeriggio del 12 settembre il Presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio a Nuova Delhi con il Primo Ministro indiano Narendra Modi, durante il 18° Vertice dei leader dei BRICS. I due hanno avuto uno scambio di opinioni franco e approfondito, raggiungendo un'importante intesa sulla necessità che Cina e India siano partner.

Xi Jinping ha sottolineato che la Cina ha sempre guardato alle relazioni con l'India in una prospettiva strategica e di lungo periodo. Ha ricordato di aver incontrato Modi due volte negli ultimi due anni, portando le relazioni bilaterali da una "nuova partenza" a un "nuovo livello". Gli scambi istituzionali si sono progressivamente ripristinati, le collaborazioni si sono ampliate e l'interscambio commerciale ha toccato livelli record, risultati che non scontati e che meritano di essere apprezzati. I due Paesi hanno condizioni nazionali diverse, ma possono integrare i rispettivi punti di forza, sostenersi a vicenda e crescere insieme. Di fronte a uno scenario internazionale segnato da cambiamenti e turbolenze, Cina e India, i due Paesi più popolosi del mondo e membri di rilievo del Sud Globale, hanno una grande responsabilità. Dovrebbero avere a cuore il futuro dell'umanità e il benessere dei popoli, promuovendo insieme uno sviluppo di alta qualità della cooperazione tra i Greater BRICS e portando energie positive alla pace, alla stabilità e alla prosperità del mondo.

Xi Jinping ha quindi indicato quattro punti per rendere stabili e duraturi i rapporti tra i due Paesi. Il primo è fissare la rotta con una visione strategica obiettiva e razionale: Cina e India sono partner e non avversari, e rappresentano un'opportunità di sviluppo l'una per l'altra e non una minaccia. È un giudizio, ha osservato, fondato sullo stadio di sviluppo di ciascuno e sul contesto internazionale in cui si trovano i due Paesi, e corrispondente agli interessi comuni dei due popoli.

Il secondo è aiutarsi a vicenda per raggiungere il successo attraverso una cooperazione vantaggiosa per tutti. Le due parti dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo, che è il massimo denominatore comune, rafforzando gli scambi e la cooperazione, ampliando la collaborazione culturale e i collegamenti aerei diretti per consolidare le basi di consenso del rapporto bilaterale, e affrontando in modo equilibrato le rispettive preoccupazioni economiche e commerciali per uno sviluppo sano e stabile delle relazioni bilaterali.

Il terzo è rimuovere le interferenze con una saggezza politica fondata sul rispetto e sulla comprensione reciproci, facendo procedere in parallelo e in modo sinergico le relazioni bilaterali e la questione dei confini e salvaguardando la pace e la tranquillità nelle zone di frontiera.

Il quarto è collaborare in sede multilaterale con apertura e inclusività per il bene comune: sostenersi a vicenda nella presidenza dei BRICS, rafforzare il coordinamento nei quadri multilaterali come l'ONU, l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e il G20, per affrontare insieme le sfide globali e difendere l'equità e la giustizia internazionale.

Modi ha sottolineato di aver avuto diversi incontri proficui con Xi Jinping, che hanno indirizzato in senso positivo le relazioni tra i due Paesi, in linea con gli interessi degli oltre due miliardi e ottocento milioni di cittadini che vi abitano. Le due grandi civiltà, ha ricordato, hanno intrattenuto, nel corso di millenni, scambi reciproci procedendo di pari passo. L'India ha sempre guardato ai rapporti con la Cina in una prospettiva strategica e di lungo periodo, e intende esserne partner e non avversaria, considerando lo sviluppo dell'altro un'opportunità e non una sfida.

L'India, ha proseguito il Primo Ministro, persegue una politica estera indipendente e autonoma, e lo sviluppo dei rapporti con la Cina non subisce influenze da parte di terzi. La posizione indiana sulle questioni di Taiwan e dello Xizang resta immutata e non sarà consentito ad alcuna forza di svolgere attività anticinesi in territorio indiano. Sulla base del rispetto e della fiducia reciproci, l'India è disposta a mantenere contatti ad alto livello, a rafforzare la comunicazione strategica, a promuovere la cooperazione e a intensificare gli scambi culturali, così da favorire un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali. Inoltre, entrambi i Paesi dovrebbero impegnarsi insieme per la pace e la tranquillità nelle zone di confine.

Modi ha infine ringraziato la Cina per il sostegno all'organizzazione del Vertice dei leader dei BRICS e ha assicurato pieno appoggio alla presidenza cinese del gruppo il prossimo anno. L'India, ha concluso, intende coordinarsi e collaborare strettamente con la Cina per rafforzare la cooperazione nel Sud Globale, favorire il multipolarismo e la crescita economica globale, e costituire una forza di stabilità e di progresso in un mondo turbolento.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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