L'Assemblea generale dell'ONU avvia il dibattito generale (4)

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 23 settembre 2026
L'Assemblea generale dell'ONU avvia il dibattito generale
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump prende la parola durante il dibattito generale dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, presso la sede dell'ONU a New York. (22 settembre 2026 - Xinhua/Wu Xiaoling)

Martedì 22 settembre, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, si è aperto il dibattito generale dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU.

Khalilur Rahman, presidente dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale, ha presieduto l'apertura del dibattito, incentrato sul tema: "Ripristinare la fiducia, gestire la trasformazione: Nazioni Unite al servizio di tutti".

Nel suo discorso di apertura, Rahman ha sottolineato l'importanza di ricostruire la fiducia.

"La fiducia non è qualcosa che viene concesso; è qualcosa che si conquista. E la fiducia si conquista, a mio avviso, in tre modi: primo, essendo realistici riguardo agli ambiti in cui abbiamo lacune; secondo, esaminando a fondo le riforme dell'ONU per migliorare la nostra efficacia; terzo, rendendo il nostro lavoro più inclusivo e coinvolgendo tutte le parti interessate, provenienti da ogni settore della società", ha affermato.

Rahman ha dichiarato che, nel corso di questa sessione, gli Stati membri dell'ONU hanno l'opportunità di dimostrare di aver imparato dalle esperienze positive, di essere pronti ad affrontare le criticità e di poter costruire Nazioni Unite capaci non solo di sopravvivere al cambiamento, ma di plasmarlo.

"Per cogliere questa opportunità, dobbiamo essere abbastanza realistici da affrontare verità scomode, abbastanza audaci da riformarci e abbastanza inclusivi da coinvolgere le persone giuste", ha affermato. "È così che, a mio avviso, rinnoveremo la fiducia nella nostra organizzazione e la renderemo pronta per il futuro".

Nel suo rapporto sullo stato del mondo, presentato poco prima dell'apertura del Dibattito generale di quest'anno, il Segretario Generale dell'ONU António Guterres ha auspicato un mondo multipolare interconnesso, contrapponendolo a uno scenario caratterizzato da frammentazione e logiche transazionali.

"Ci stiamo chiaramente muovendo verso un mondo multipolare. E questo processo è irreversibile. Tuttavia, la multipolarità può assumere forme diverse", ha osservato Guterres.

"Una possibilità è un mondo segnato da frammentazione e logiche transazionali. Un mondo di tensioni crescenti e sfiducia. Di mercati fratturati e istituzioni indebolite. Di cooperazione in declino e calcoli a somma zero. Per molti aspetti, è questa la traiettoria che stiamo seguendo oggi", ha detto.

Ma esiste un'altra strada: quella verso una multipolarità interconnessa. Un mondo fondato sull'interdipendenza e sostenuto da una fitta rete di legami economici, politici, sociali e tecnologici; un mondo in cui molteplici centri di influenza coesistono all'interno di un quadro comune di diritto internazionale e regole condivise, ha affermato il vertice dell'ONU.

"Un mondo simile può aiutarci a evitare tendenze egemoniche e quella che ho definito la 'Grande Frattura': la divisione del mondo in due blocchi rivali, dotati di sistemi economici, tecnologici e di sicurezza separati", ha affermato. "Un mondo interconnesso riconosce che nessuna potenza è in grado di affrontare da sola le sfide odierne".

Un mondo multipolare e interconnesso può creare le condizioni per una gestione delle questioni globali più equilibrata e rappresentativa, ma richiede un sistema multilaterale incentrato sulle Nazioni Unite che sia, a sua volta, equilibrato e rappresentativo: istituzioni forti ed efficaci, capaci di rispecchiare la realtà e il peso relativo in costante evoluzione dei vari Paesi ed economie nel mondo di oggi, anziché gli assetti di potere di ottant'anni fa, ha osservato Guterres.

"Fortunatamente, non partiamo da zero. Disponiamo già di una base vincolante: la Carta delle Nazioni Unite. E dei principi che la animano: il primato del diritto internazionale, la tutela della dignità umana e il perseguimento della giustizia in ogni sua dimensione. Questi elementi costituiscono l'ossatura per un esercizio del potere efficace, legittimo e responsabile nel XXI secolo", ha dichiarato.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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