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Il Salone dell'Auto di Parigi mette in luce l'intensificarsi della cooperazione automobilistica tra Cina ed Europa
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| Veicolo in esposizione presso lo stand della casa automobilistica cinese Aito al Salone dell'Auto di Parigi 2026. (13 ottobre 2026 - Xinhua/Wu Huiwo) |
Il Salone dell'Auto di Parigi 2026, attualmente in corso, non solo presenta innovazioni all'avanguardia nel settore automobilistico, ma mette anche in luce le crescenti opportunità per le case automobilistiche cinesi ed europee di rafforzare la propria collaborazione.
L'evento, che durerà una settimana e ha aperto i battenti il 12 ottobre, riunisce circa 100 espositori e oltre 60 marchi automobilistici. Sono ben 25 i marchi cinesi presenti, facenti capo a 16 costruttori, tra cui BYD, XPeng, Changan, Dongfeng e Leapmotor, un numero che segna un nuovo record per la partecipazione cinese alla manifestazione.
Serge Gachot, direttore del Salone dell'Auto di Parigi, ha osservato che un numero sempre maggiore di case automobilistiche cinesi sta puntando a incrementare la notorietà del proprio marchio, intensificando al contempo la ricerca di partner locali; un approccio che testimonia un impegno sempre più concreto verso il mercato francese e, più in generale, quello europeo.
Presso lo spazio espositivo di Stellantis, la casa automobilistica cinese Leapmotor ha presentato i propri veicoli accanto a marchi europei come Citroën e Peugeot. Leapmotor ha svelato la nuova vettura compatta elettrica A05 e il SUV di punta D19, annunciando inoltre l'avvio della produzione del SUV elettrico B10 presso lo stabilimento di Saragozza, in Spagna.
Sviluppato in collaborazione con Stellantis e sfruttando le infrastrutture produttive già esistenti del gruppo europeo, l'impianto realizza veicoli destinati al mercato europeo, segnando un'espansione della cooperazione bilaterale, che passa dalla sola commercializzazione alla produzione in loco.
Francesco Giacalone, responsabile prodotto e marketing di Leapmotor International, ha affermato che i marchi della casa automobilistica cinese si integrano con quelli di Stellantis, consentendo al gruppo europeo di raggiungere una base di clientela più ampia e di accrescere la propria presenza sul mercato.
Geely Automobile Holdings Limited ha fatto la sua prima apparizione congiunta al salone con i suoi tre marchi: Geely, Lynk & Co e Zeekr. Nan Shengliang, vicepresidente di Geely Auto Group e direttore generale di Geely Auto International Corporation, ha dichiarato che il gruppo ha fatto il suo ingresso in 27 Paesi europei, stabilendo oltre 450 punti vendita.
A luglio, Geely Automobile Holdings e Ford Motor Company hanno annunciato un accordo per la produzione di veicoli a nuova energia destinati al mercato europeo, da realizzare presso lo stabilimento Ford di Valencia, in Spagna. L'intesa dovrebbe consentire a Geely di accelerare il processo di localizzazione, migliorando al contempo l'utilizzo della capacità produttiva e sostenendo l'occupazione locale.
Marc Debord, responsabile della comunicazione di Volvo Car France, ha affermato che, dall'acquisizione di Volvo Cars da parte di Geely nel 2010, i costanti investimenti hanno permesso a Volvo di accelerare lo sviluppo di nuove piattaforme e propulsori, la transizione verso l'elettrificazione e l'espansione delle proprie attività a livello globale.
La crescente presenza di case automobilistiche cinesi in Europa sta creando nuove opportunità anche per i fornitori locali di componentistica. Francois Marion, responsabile della comunicazione e della sostenibilità presso il fornitore francese Valeo, ha spiegato che gli stabilimenti europei dell'azienda potrebbero fornire componenti agli impianti produttivi dei costruttori cinesi in Europa, man mano che questi ultimi ampliano la propria impronta industriale nel continente.
Marion ha aggiunto che i team di ricerca e sviluppo di Valeo in Cina potrebbero collaborare direttamente con le case automobilistiche cinesi, rafforzando ulteriormente i legami tra le filiere automotive cinese ed europea.
Anche le tecnologie di guida avanzate sono state protagoniste al salone, con dimostrazioni che si sono estese ben oltre i padiglioni espositivi, arrivando fino alle strade di Parigi. Durante l'evento, XPeng e Tesla hanno offerto al pubblico la possibilità di effettuare dei test drive. Il sistema "Navigation Guided Pilot" di XPeng ha suscitato grande interesse, registrando numerose adesioni per le prove su strada.
"Il futuro dell'industria automobilistica risiede nel software e nell'intelligenza artificiale", ha dichiarato Thomas Rodier, responsabile marketing e comunicazione di XPeng Francia. Le competenze tecnologiche dei costruttori cinesi in questi ambiti potrebbero, a suo avviso, aiutare i produttori europei ad accelerare il proprio processo di trasformazione.
Secondo Gachot, esistono ampie prospettive di collaborazione tra le case automobilistiche cinesi e quelle europee. L'esperto ha incoraggiato le aziende cinesi a investire nella produzione locale, nella ricerca e sviluppo e nelle filiere di approvvigionamento.
Tali investimenti, ha aggiunto, integrerebbero i costruttori cinesi in modo più diretto nell'ecosistema automobilistico europeo, rafforzando la concorrenza e creando, al contempo, ulteriori opportunità di cooperazione.
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